Duplice omicidio di Covo, dopo le autopsie arrivato il nulla osta ai funerali
L’ULTIMO SALUTO. La Procura ha concesso il nulla osta ai funerali delle due vittime del duplice omicidio di Covo dopo le autopsie eseguite a Pavia. Le salme sono state restituite alle famiglie e le esequie si svolgeranno secondo il rito Sikh.
Bergamo
La Procura ha rilasciato il nulla osta ai funerali delle due vittime del duplice omicidio avvenuto nei giorni scorsi a Covo. Dopo l’esecuzione delle autopsie, le salme sono state definitivamente restituite alle rispettive famiglie, che potranno ora procedere con le esequie secondo i principi spirituali della religione Sikh.
Rajinder Singh e Gurmit Singh sono stati uccisi nella notte tra il 17 e il 18 aprile, intorno alle 23.50, in via Campo Rampino, nella zona industriale del paese, all’esterno di un capannone adibito a luogo di preghiera sikh, il tempio «Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji», da anni presente a Covo.
Il rito Sikh
Il rito Sikh, in caso di morte violenta, attribuisce un significato particolarmente profondo alla preghiera, all’accettazione della volontà divina e al sostegno della comunità. Le cerimonie prevedono la preparazione e la purificazione del corpo, seguite dalla cremazione, momento centrale della tradizione religiosa.
Gli esami autoptici sono stati eseguiti all’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia dal professor Luca Tajana. Al termine delle procedure, è stato autorizzato il trasferimento delle salme.
Le autopsie
Giovedì 23 aprile all’Istituto di medicina legale di Pavia il dottor Luca Tajana, anch’esso nominato dal pm Magnolo, sono state eseguite le autopsie sui corpi dei due indiani uccisi: Rajinder Singh è stato raggiunto da 6 colpi, di cui due mortali al capo, uno al collo, uno tra la spalla e il collo e uno alla gamba, mentre Gurmit Singh da 7 colpi, di cui 4 mortali al capo.
Intanto, nonostante l’appello del legale di parte civile delle due famiglie Singh, l’avvocato Angelo Lino Murtas, a costituirsi, fino a ora il killer latitante non si è fatto vivo né con lui né con le forze dell’ordine: «Continuo però a sperare che ci ripensi – spiega Murtas – o che lo faccia chi lo sta aiutando, perché supportare la fuga di un assassino è un reato grave». L’impressione, tuttavia, è che ci vorrà diverso tempo per rintracciare l’indiano.
Le due cremazioni
Rajinder Singh sarà cremato a Bergamo, con le ceneri che verranno successivamente riportate in India. Gurmit Singh, invece, farà ritorno direttamente nella sua terra d’origine, dove sarà cremato secondo le tradizioni locali.La comunità Sikh, profondamente colpita dalla tragedia, si stringe attorno alle famiglie in questo momento di dolore, accompagnando i riti con preghiere e momenti di condivisione.
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