Piscina di Sestri Levante, indagati anche costruttori e installatori per la morte di Alice
IL TRAGICO INCIDENTE. Nel registro degli indagati sono state iscritte altre quattro persone: i titolari dell’azienda produttrice della vasca, con sede in provincia di Cuneo, e quelli dell’impresa che ha installato l’impianto, di Sestri Levante.
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Si allarga l’inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione della piscina dei bagni Segesta a Sestri Levante lo scorso luglio.
Nel registro degli indagati sono state iscritte altre quattro persone: i titolari dell’azienda produttrice della vasca, con sede in provincia di Cuneo, e quelli dell’impresa che ha installato l’impianto, di Sestri Levante. Le iscrizioni sono legate agli accertamenti tecnici che dovranno chiarire la dinamica dell’incidente.
Il 24 settembre parte la consulenza tecnica
Il 24 settembre inizierà la consulenza affidata a Rossana Prola, esperta nel funzionamento delle piscine e già incaricata da altre procure per casi simili. L’obiettivo è ricostruire con precisione come sia potuta avvenire la tragedia in una vasca profonda circa un metro.
All’indomani della morte della bambina, il pm Fabrizio Givri aveva già iscritto nel registro degli indagati i titolari dei bagni Segesta.
La piscina resta sotto sequestro
È stato accertato che la morte è avvenuta per annegamento, ma resta da chiarire il meccanismo che ha provocato l’incidente. La piccola piscina è ancora sotto sequestro. La famiglia della bambina aveva acconsentito alla donazione degli organi.
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