Alice, autopsia eseguita: «Non vediamo l’ora di riportarla a casa»
IL DRAMMA. L’esito dell’esame entro 60 giorni, il pm disporrà una perizia sulla piscina. Sindaco e parroco dai genitori: non ci sarà la camera ardente, il feretro arriverà in chiesa.
Lettura 2 min.Suisio
È atteso per mercoledì il via libera alla sepoltura di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni di Suisio morta due giorni dopo essere rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione della piscina di uno stabilimento balneare a Sestri Levante. Ieri sul piccolo corpo dell’undicenne è stata eseguita l’autopsia, che ha accertato la morte per annegamento. L’esame è stato eseguito dal medico legale Sara Lo Pinto, nominata dal pubblico ministero Fabrizio Givri. Erano presenti anche i colleghi nominati dalle parti: Marco Salvi per i titolari dello stabilimento balneare in cui Alice ha perso la vita e Francesco Ventura per i genitori della bambina.
I titolari nel registro degli indagati
I titolari dei bagni, difesi dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra, sono indagati per omicidio colposo. Dopo la morte di Alice la famiglia della bimba, assistita dall’avvocato Stefano Savi, aveva subito acconsentito alla donazione degli organi, ma per permettere l’esame autoptico solo i reni e il fegato sono stati effettivamente prelevati. Cuore e polmoni, invece, sono stati oggetto degli accertamenti. La consulenza medico-legale sarà depositata entro 60 giorni. «Al momento – spiega l’avvocato Savi – è stata accertata esclusivamente la morte per annegamento. Sui modi in cui è avvenuta, come ad esempio il tempo in cui la bambina è rimasta sott’acqua, per il momento non ci è dato sapere nulla. È una valutazione delicata, aspettiamo che la facciano gli specialisti incaricati».
Verrà nominato un consulente
Gli accertamenti, comunque, nei prossimi giorni continueranno. Martedì il pm titolare dell’inchiesta incaricherà un altro consulente per effettuare accertamenti sulla piscina (che al momento rimane sotto sequestro) in cui Alice ha perso la vita: l’obiettivo principale sarà probabilmente capire come sia stato possibile che i capelli dell’undicenne siano potuti rimanere incastrati nella pompa di aspirazione.
«Aspettiamo di vedere quali saranno i quesiti che il pm porrà al consulente incaricato – spiega ancora l’avvocato –. Crediamo, comunque, che si andrà principalmente a verificare se questa aspirazione così violenta fosse regolare, se la pompa era schermata dove doveva essere schermata e altri aspetti tecnici dell’impianto della piscina».
Il dolore della famiglia e della comunità
Conclusa l’autopsia, martedì ci si aspettava che arrivasse il via libera alla sepoltura, che è invece stato rimandato a oggi. La comunità di Suisio sta aspettando che Alice torni a casa. Ieri pomeriggio il sindaco Edoardo Bertuetti e il parroco don Flavio Rosa si sono recati a casa dei famigliari della bambina per manifestare nuovamente loro la vicinanza del paese e per discutere di aspetti organizzativi per quando la salma di Alice arriverà a Suisio. Ci si aspetta che saranno tante le persone che vorranno onorarne la memoria con una preghiera. Risulta certo, al momento, che non ci sarà la camera ardente e che il feretro arriverà direttamente in chiesa: «Questa, al momento, è l’unica cosa che possiamo dire – ha sostenuto il primo cittadino dopo l’incontro –. Maggiori dettagli si sapranno domani (oggi per chi legge, ndr). I famigliari ci hanno detto che non vedono l’ora di portarla a casa e anche tutti noi speriamo che ciò avvenga al più presto».
«Anche la comunità di Suisio – ha affermato il parroco – non vede l’ora di avere informazioni su quando Alice tornerà a casa perché vogliono stare vicino alla famiglia e condividerne il dolore».
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