Il Festival Pianistico nel segno dell’alleanza Bergamo-Brescia

la manifestazione.Dal 22 aprile al 16 giugno la 60ª edizione. Evento precursore del legame Bergamo-Brescia, ora Capitale. Il direttore artistico Pier Carlo Orizio: «Occorre riconquistare il pubblico perso per il Covid e smuovere i sentimenti».

«Smuovere sentimenti con un repertorio capace di suscitare emozioni. Così va riconquistato il pubblico perso durante la pandemia». C’è tutto l’entusiasmo del direttore artistico Pier Carlo Orizio alla presentazione del 60° Festival Pianistico Internazionale Bergamo-Brescia (dal 22 aprile al 16 giugno 2023), nella prestigiosa cornice della Sala Toscanini al Teatro alla Scala di Milano. Un vero e proprio evento con un parterre di autorità e rappresentanti di brand e aziende che supportano il Pianistico, perché - come ha detto la presidente Daniela Guadalupi - «la cultura è lavoro e le realtà industriali sono consapevoli del loro ruolo a sostegno di tali manifestazioni». A fare gli onori di casa il sovrintendente della Scala , Dominique Meyer, fiero di suggellare la collaborazione con il Pianistico. Del resto, come ha illustrato Orizio (in sala anche la madre Luciana Babini, moglie di Agostino Orizio e altri familiari), il legame con la Scala ha lunga data: Festival e Teatro meneghino vantano un’alleanza pluridecennale che ha visto «l’Orchestra del Festival, guidata da Agostino Orizio, esibirsi numerose volte nella stagione del Piermarini fin dagli anni ’70. La prima apparizione alla Scala dell’Orchestra del Festival diretta da Orizio fu nel 1973. A questa ne seguirono altre 6, di cui l’ultima nel 2000 quando il Maestro diresse Lilya Zilberstein e il duo pianistico Yaara Tal e Andreas Groethuysen.

La prima apparizione dell’Orchestra alla Scala nel cartellone del Festival risale al 1970, quando Claudio Abbado sul podio e Maurizio Pollini al pianoforte eseguirono musiche di Beethoven, omaggio per il 200° anniversario della nascita del compositore. In seguito l’orchestra del Piermarini fu ospite almeno 15 volte a Brescia e Bergamo». Memorabili i concerti del Festival alla Scala con la Filarmonica della Scala: nel 1998 per i 35 anni del Festival sotto la direzione di Myung-Whun Chung; nel 2000 con Riccardo Muti in occasione della consegna del Premio Arturo Benedetti Michelangeli a Pollini; infine nel 2008 con Gustavo Dudamel nella 45ªedizione dedicata a Bernstein. All’incontro sono intervenuti il sindaco di Brescia (con un messaggio video) e il sindaco Giorgio Gori: «È un’occasione che guarda al futuro, il Pianistico è stato precursore dell’alleanza Bergamo-Brescia che nel 2023 saranno Capitale della Cultura. Voi avete tracciato il solco».

Il 60° Festival è dedicato all’Anti Avanguardia, con autori che nel XXI secolo hanno saputo parlare un linguaggio contemporaneo, spesso ostracizzati dalla critica militante, ma di cui il tempo e il pubblico ne hanno decretato il successo, fra i quali Rachmaninov, Šostakovič, Prokof’ev (v, programma a lato). Non mancheranno le contaminazioni con il mondo del cinema o le incursioni oltre Manica con i grandi autori contemporanei, da Nyman fino al rock progressivo di Emerson, Lake & Palmer. Alle inaugurazioni si aggiungono due Concerti speciali dedicati a Capitale della Cultura che porteranno nei due teatri la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly: a Bergamo il 4 maggio alle 20 al Donizetti con il pianista Mao Fujita. Nel cartellone spiccano i ritorni di grandi artisti internazionali, da Fazil Say, alle sorelle Labèque al virtuoso Denis Matsuev. Il Festival vede poi la stretta collaborazione con l’Università di Bergamo (presente il rettore Sergio Cavalieri).

Main Partner della 60ª edizione è Intesa Sanpaolo. Grazie al contributo di A2A, del gruppo Alfa Acciai e del gruppo Siad (presente Roberto Sestini che ha ricordato la futura mostra fotografica fra le Fondazioni Negri e Sestini) i concerti avranno una finalità benefica. Con l’acquisto di ogni biglietto sarà possibile contribuire ai progetti di Banco dell’Energia, ente filantropico che sostiene persone e famiglie in situazione di vulnerabilità economica e sociale. Da segnalare infine il progetto Gres Art, nuovo hub culturale per Bergamo, promosso da Fondazione Carlo Pesenti (presente il segretario generale Sergio Crippa) nato nel contesto di Gres Hub (progetto di rigenerazione urbana dell’area San Bernardino a Bergamo), che aprirà il prossimo anno. In occasione del Festival, l’edificio ex industriale si trasformerà in una sala d’ascolto d’eccezione, ospitando alcuni appuntamenti in palinsesto. Tutto il programma e info dettagliate sul sito www.festivalpianistico.it.

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