Cultura e Spettacoli / Pianura
Venerdì 13 Febbraio 2026
Masterchef, super Matteo stupisce. I suoi piatti fanno scintille
IN TV. Il concorrente bergamasco si è messo in luce per capacità tecniche, inventiva e determinazione. «Credere in ciò che si fa è bello».
Una puntata da «Superman» per Matteo Rinaldi che nella serata di giovedì 12 febbraio è stato tra i protagonisti di Masterchef con una coraggiosa Mystery box e la vittoria all’Invention test cucinando un ottimo piccione e tortellini. Il 28enne di Boltiere durante la serata ha dimostrato coraggio e consapevolezza del proprio talento superando lo skill test al secondo step.
La sfida di Matteo
I sette cuochi rimasti in gara - Alessandro Segantini, Carlotta Bertin, Dounia Zirari, Matteo Canzi, Matteo Lee, Matteo Rinaldi e Niccolò Mazzanti - si sono sfidati in una doppia puntata in cui fondamentali sono stati la consapevolezza del proprio talento - soprattutto per il bergamasco - le capacità tecniche ma anche la determinazione e la voglia di coronare il proprio sogno. A sole due puntate dalla finale i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno riportato in Masterclass, la vincitrice della scorsa edizione Anna Zhang, detentrice della corona di MasterChef Italia. Anna, accanto ai giudici, ha presentato la Mystery Box della puntata, con i suoi ingredienti del cuore. «Il dopo Masterchef è stato un turbinio di emozioni - ha detto Anna - ho fame di questo mondo, della cucina». Diversamente dalle altre puntate ciascun concorrente poteva candidarsi tra i migliori della prova per ottenere l’immunità nel successivo Invention Test, con il rischio però di non vincere ed essere penalizzato. Matteo Rinaldi è stato il primo a farsi avanti seguito da Carlotta e Alessandro. «Nessuno della classe si sarebbe aspettato la mia alzata di mano» ha detto Matteo. Il piatto del bergamasco «Rombo di tuono» era un rombo marinato con lemongrass e cotto nel succo di longan,con crema di daikon e zafferano, funghi shitake e pan-choc al forno. Un piatto apprezzato da Anna Zhang ma anche dai tre giudici. «Mi ha stupito quando hai detto che nessuno ha creduto in te - ha detto Cannavacciuolo facendo i complimenti al bergamasco per la sua cucina - Ci voleva personalità per alzare la mano. Bravo». Rinaldi, soddisfatto, ha ringraziato Masterchef perché «credere in ciò che si fa è bello». Ma nonostante il buon piatto la prova è stata vinta da Carlotta.
La vittoria nell’Invention test
Spettacolare la seconda prova vinta da Matteo Rinaldi era un Invention test stellato in cui gli chef Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli hanno cucinato a sei mani un piatto che ha riunito, al suo interno, le tre filosofie di cucina. Molteplici e complesse le preparazioni: dal piccione (cosce e petto ripieno) alle salse, ai tortellini. I concorrenti dovevano replicare il piatto dei giudici. Matteo, nonostante il doppio svantaggio (niente assaggio e nessun aiuto dagli chef), ha creato un piatto da «supereroe»: ottimo piccione, riduzione perfetta, ottimi anche i tortellini. «Fossi in te inizierei a pensare ai piatti della finale» ha detto Cannavacciuolo. «Sei in completa ascesa, ma sei Clark Kent o Superman?» ha chiesto Locatelli.
L’ultima prova della serata, lo skill test (l’ultimo della stagione) da superare in tre step ha portato gli aspiranti chef in fondo al mare cucinando ingredienti marini inconsueti, magie ipnotiche luminescenti e tecniche di cottura innovative grazie allo chef tristellato Ángel León, (ristorante Aponiente a Cadice, Spagna). Decisiva sarà la puntata del cooking show di giovedì 19 febbraio che decreterà chi entrerà in top 5.
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