(Foto di Bedolis)
MOBILITÀ . Nella sede Teb 120 persone alla scoperta della futura linea di tram. L’ad Scarfone: «Al lavoro con ministero e Ansfisa per definire gli ultimi step».
Lettura 2 min.Chiusi i cantieri dopo due anni di lavori ed arrivati i tram dalla Repubblica Ceca, ora la partita si sta giocando su un terreno tecnico-amministrativo, tra autorizzazioni e verifiche che vedono in campo anche il ministero delle Infrastrutture. È l’ultimo decisivo step per trasformare l’opera completata in un nuovo servizio quotidiano tra Bergamo e Villa d’Almè. Sui tempi non c’è certezza. Ma per l’avvio del servizio della tramvia T2 «l’obiettivo resta l’autunno, come abbiamo sempre comunicato», ribadisce Gianni Scarfone, amministratore delegato di Teb, Tramvie elettriche bergamasche.
Il 30 giugno, nel rispetto delle scadenze Pnrr, si sono conclusi i lavori principali sui 9,8 chilometri della nuova linea, realizzata lungo il tracciato dell’ex ferrovia della Valle Brembana, e da quel momento è scattato l’iter autorizzativo: «Infrastrutture e tram sono pronti, la linea è completata con rotatorie e alimentazione elettrica - spiega Scarfone -. Quello che dovevamo fare è stato fatto, nel rispetto dei tempi imposti dal Pnrr. Ora siamo in attesa di definire, sulla base delle disponibilità di Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) e del ministero, il programma delle verifiche e dei test propedeutici, per ottenere le necessarie autorizzazioni per l’apertura al pubblico. Stiamo interloquendo per definire i vari step ma non dipende solo da noi». Un iter articolato: «Rispetto a 15 anni fa, quando abbiamo realizzato la T1 della Val Seriana, procedure e verifiche sono più complesse - ammette l’ad -. Ma ribadiamo la previsione e l’obiettivo di voler partire in autunno».
Intanto cresce la curiosità attorno alla nuova infrastruttura. Tutti al completo, nella mattinata di sabato 19 settembre, i quattro turni di visita della sede Teb di Ranica. L’open day per la cittadinanza, promosso nell’ambito della Settimana europea della mobilità, è stato un viaggio dietro le quinte della tramvia per le circa 120 persone che hanno visitato il Centro di controllo operativo, l’officina e il deposito, accompagnate da Scarfone e dalla direttrice di esercizio Marina Colombi. Famiglie, appassionati e cittadini delle zone interessate dal nuovo tracciato hanno potuto vedere da vicino i nuovi tram, salendoci in anteprima, e conoscere il funzionamento del sistema tramviario, soddisfando tutta la loro curiosità.
La T2 porterà a 24 i tram disponibili per le due linee, creando di fatto una rete integrata con la T1: i dieci nuovi mezzi Škoda di ultima generazione, lunghi 33,5 metri e capaci di trasportare fino a 281 passeggeri, potranno infatti circolare su entrambe le tratte. «Abbiamo registrato grande entusiasmo e curiosità da parte dei cittadini, c’è molto interesse per la nuova linea - commenta Colombi -. Stiamo proseguendo tutte le operazioni di allestimento del sistema di controllo, in modo che i tram siano intercambiabili sulle due linee. Nove dei dieci nuovi convogli sono già qui, il decimo, sottoposto ad aggiornamenti software e ulteriori test negli stabilimenti Škoda in Repubblica Ceca, tornerà a Bergamo a ottobre. Stiamo implementando anche sui tram Ansaldo gli aggiornamenti necessari per l’interoperabilità. Mentre sono aperti anche due bandi per operatore di servizio e operaio manutentore, con scadenza a fine ottobre».
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