Nuovo tentativo di spaccata al «Café Marly», il titolare: «Viene voglia di chiudere» - Le immagini

NELLA NOTTE. Dopo il colpo del 25 giugno, nella notte tra domenica e lunedì 13 luglio ignoti hanno cercato di sfondare la vetrina del locale in via Contrada Tre Passi a Bergamo. Il titolare Alfredo Jaku: «Se potessi chiuderei tutto e me ne andrei». Indaga la questura.

Lettura 1 min.

Nuovo tentativo di spaccata ai danni del «Café Marly» di via Contrada Tre Passi a Bergamo: dopo l’episodio del 25 giugno scorso, anche nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 luglio qualcuno ha cercato di sfondare - probabilmente con un grosso sasso - la porta d’ingresso del locale nel cuore di Bergamo.

Leggi anche

Il titolare Alfredo Jaku ha scoperto il danneggiamento la mattina di lunedì quando è arrivato al lavoro: «Non so cosa stia accadendo qui a Bergamo, ma è sempre peggio - commenta amareggiato - tanto che, se potessi, chiuderei tutto e me ne andrei da un’altra parte. Evidentemente ci sono questi soggetti che girano in centro di notte e si scagliano contro le attività commerciali».

Leggi anche
Leggi anche

Nei due episodi che hanno interessato il locale gli autori non sono riusciti ad accedere: restano i danni alla vetrina. Del caso si sta occupando la questura. Si tratta dell’ennesimo episodio ai danni di negozi del centro cittadino.

«Siamo aperti dal 2019 e prima non era mai accaduto nulla – rileva ancora il titolare, originario del Montenegro e in Italia da quarant’anni –: non abbassavo nemmeno le saracinesche. Da qualche tempo a questa parte, invece, la situazione è degenerata». Sono comparsi invece lunedì mattina davanti al giudice Laura Garufi i due tunisini, di 19 e 29 anni, arrestati dalla polizia con l’accusa di essere gli autori del furto da cinquemila euro all’Ottica Savoldi di via Paleocapa, lo scorso 21 maggio.

Gli altri episodi

I due – difesi dagli avvocati di fiducia Maura Facuetti e Luca Bosisio – hanno ammesso le proprie responsabilità e si sono scusati. Il giudice si è riservato di decidere sulle loro sorti in attesa del processo: nel frattempo restano in carcere in via Gleno. Intanto anche via Pignolo sta registrando problemi di sicurezza: nel pomeriggio di domenica sono state rubate tre biciclette, due in un cortile al civico 37 e la terza in una via limitrofa. «Negli ultimi dieci anni mi sono state rubate ben 13 bici», ricorda sconsolata Tiziana Pirola, vittima di uno dei furti denunciati in questura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA