Per 110 ragazzi 4 giorni da alpini tra marce, escursioni e scalate - Foto e video

CRESPI D’ADDA. Il campo scuola della «Zona 26 Adda», che comprende i gruppi alpini di Boltiere, Brembate, Canonica, Capriate e Crespi, Dalmine, Fara d’Adda, Filago, Grignano, Osio Sotto, Pontirolo e San Gervasio. Domenica 25 giugno l’evento conclusivo.

L’arrampicata, il percorso a ostacoli, il montaggio della tenda e ovviamente la marcia. «La cosa più difficile è stata far dimenticare lo smartphone, soprattutto ai ragazzi delle superiori che sono i nostri caporali», confidano Nicola Greggia e Marco Rossetti mentre tutt’intorno, qui al campo sportivo di Crespi d’Adda, si respira la piacevole aria di divertimento e di gioco nel rispetto di precise e salutari regole, che sono quelle dei nostri alpini.

Full immersion

Da giovedì 22 giugno fino a domenica 25 questo spazio ospita il primo campo scuola della zona «Zona 26 Adda», che comprende i gruppi alpini di Boltiere, Brembate, Canonica, Capriate e Crespi, Dalmine, Fara d’Adda, Filago, Grignano, Osio Sotto, Pontirolo e San Gervasio. Quattro giorni e notti di full immersion nel mondo militare, con mattine e pomeriggio impegnati in attività di addestramento ed esercizi e la notte il riposo nelle tende: una iniziativa cui hanno preso parte ben 110 ragazzi tra la quarta e elementare e la prima media, oltre a 30 caporali, adolescenti delle superiori che svolgono la funzione di animatori, 12 istruttori adulti coordinati appunto da Greggia e Rossetti, capocampo e vice, e oltre cinquanta volontari alpini che gestiscono la logistica e le attività «di caserma».

«In pratica – spiegano Greggia e Rossetti – siamo qui in duecento. L’obiettivo è quello di far respirare a questi ragazzi l’aria alpina: la naia non c’è più e come alpini abbiamo ricevuto l’input di organizzare questo genere di iniziative che possono coinvolgere i ragazzi per vivere qualcosa di diverso: purtroppo molti ragazzini non sono più abituati a stare assieme e a fare qualcosa di diverso. Questa è l’occasione unica per provare nuove esperienze in modo salutare. Chissà mai che su 110, tra addestramento e lo stare assieme, qualcuno possa davvero appassionarsi al mondo alpino». Tra l’altro, il 40% degli iscritti sono ragazze: dato che sale all’80% tra gli educatori, pardon i caporali delle superiori.

Per 110 ragazzi 4 giorni da alpini tra marce, escursioni e scalate.

L’area è di ben seimila metri quadrati e comprende anche la zona feste dove si tiene il rancio, mentre nel campo da calcio sono allestite le 16 tende – messe a disposizione, nella classica solidarietà alpina, dalla zona della Val San Martino – per i ragazzi e quelle degli organizzatori. E poi il percorso a ostacoli, la parete di roccia e le uscite, lungo il Brembo, il Naviglio e a Crespi. I ragazzi sono divisi in quattro brigate alpine – Orobica, Julia, Tridentina e Cuneense – e tutte le giornate si sono aperte con l’adunata e l’alzabandiera. Poi giochi, escursioni, addestramento con la Croce rossa, l’antincendio boschivo, i cinofili. Il programma è davvero ricco. Domenica 25 giugno in mattinata l’ammassamento in centro a Brembate, la sfilata, la Messa alle 11, i discorsi delle autorità, l’ammainabandiera. Poi il pranzo con le famiglie e alle 16 tutti congedati.

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