«Pietre di Pace» nel giardino del paese di San Giovanni XXIII

SOTTO IL MONTE. Il santuario dà il via al progetto, che prenderà forma con la raccolta di pietre provenienti dai luoghi del Pontefice: si parte da Assisi il 4 ottobre, con un pellegrinaggio.

Sotto il Monte

Non un monumento, ma un percorso vivente, destinato a crescere nel tempo. Pietra dopo pietra. Posa dopo posa. Il santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII, luogo natale di Papa Giovanni e cuore vivo della memoria del suo messaggio, dà vita al progetto «Pietre di Pace», un cammino di fraternità universale e segno concreto di speranza condivisa che prenderà forma con la raccolta di pietre provenienti dai luoghi del mondo legati alla vita e al messaggio del Pontefice bergamasco che verranno collocate nel Giardino della Pace del santuario.

Rendere vivo il messaggio giovanneo

«Pietre di Pace – spiega il rettore del santuario e parroco di Sotto il Monte, monsignor Giulio Albani – nasce dal desiderio di custodire e rendere vivo il messaggio di Papa Giovanni XXIII, che ci invita a costruire la pace con gesti semplici e condivisi. Raccogliere una pietra, portarla con sè e deporla nel giardino significa ricordare che la pace ha bisogno di mani, passi e responsabilità quotidiane, capaci di unire luoghi e persone in un unico cammino. In un tempo spesso segnato da divisioni e paure, questo gesto ci richiama alla concretezza del Vangelo e alla forza silenziosa della fraternità vissuta».

Un cammino in 14 tappe

Le pietre raccolte verranno piantate nel terreno del camminamento che conduce alla statua di San Giovanni XXIII, dando origine a veri e propri tappeti di pietra. Ogni posa, inoltre, sarà accompagnata da celebrazioni e momenti di preghiera, mentre nei luoghi visitati verrà lasciata una targa commemorativa come segno di un legame nuovo tra terre e popoli. Le tappe previste sono 14, tutte legate alla biografia e al messaggio di Papa Giovanni XXIII: Assisi, Terra Santa, Bulgaria, Turchia, Grecia, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Spagna, Bergamo, Venezia, Roma e Cuba. Insieme, queste pietre comporranno così una vera e propria biografia universale della pace, capace di unire passato, presente e futuro.

Il progetto partirà nel 2026 da Assisi, dove si celebra anche l’800° anniversario del transito di San Francesco e punto di partenza carico di memoria e profezia: qui, il 4 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII si recò in pellegrinaggio per affidare a San Francesco l’imminente Concilio Vaticano II, compiendo un gesto storico alla vigilia di un evento destinato a cambiare il volto della Chiesa e del mondo. «Il pellegrinaggio ad Assisi, sulle orme di San Francesco – continua il rettore – è per noi il modo più vero per iniziare questo percorso: camminando e pregando insieme impariamo a costruire fraternità e a riconoscerci parte di un’unica umanità».

Il pellegrinaggio ad Assisi

Ad accompagnare l’avvio del progetto sarà il pellegrinaggio ad Assisi, promosso dal santuario in collaborazione con Ovet Viaggi e in programma dall’1 al 4 settembre 2026. Le iscrizioni sono già aperte presso la locale Casa del Pellegrino e sul sito del santuario.

Non solo un viaggio, ma un vero cammino spirituale condiviso, pensato per permettere ai partecipanti di attraversare alcuni dei luoghi più significativi della spiritualità francescana e di viverli come tappe di ascolto, preghiera e fraternità: La Verna, luogo delle stigmate; Assisi, con i luoghi di Francesco e Chiara; la Valle Santa di Rieti, con Fonte Colombo e Greccio, culla della Regola e del presepe, e la Porziuncola, cuore della prima fraternità francescana. Ogni tappa sarà occasione per rileggere la testimonianza di San Francesco alla luce del messaggio di pace e di dialogo di Papa Giovanni XXIII, creando un ponte ideale tra due figure che hanno indicato all’umanità la via della fraternità evangelica. Previsto anche il momento inaugurale del progetto Pietre di Pace, che si svolgerà in dialogo con la Chiesa di Assisi e le istituzioni del territorio.

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