Spaccio in stazione e furti all’ospedale, due tunisini espulsi

I CONTROLLI. Prosegue il contrasto all’immigrazione irregolare: due cittadini tunisini espulsi. In azione la polizia a Ponte San Pietro e a Bergamo.

Bergamo

Prosegue l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina da parte della Questura di Bergamo. Nei giorni scorsi, l’Ufficio Immigrazione ha dato esecuzione a due provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini tunisini irregolarmente presenti sul territorio nazionale, entrambi accompagnati presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr).

A Ponte San Pietro

Il primo intervento riguarda un cittadino tunisino arrestato lo scorso 29 gennaio dai carabinieri alla stazione ferroviaria di Ponte San Pietro per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, arrivato in Italia nel 2024 e già gravato da precedenti penali per spaccio e lesioni personali, aveva presentato domanda di protezione internazionale, successivamente respinta dalla Commissione Territoriale di Roma. Anche il ricorso presentato contro il diniego è stato rigettato dal Tribunale di Roma con provvedimento del 18 dicembre 2025.

Un furto in ospedale

Il secondo provvedimento di espulsione è stato adottato nei confronti di un altro cittadino tunisino denunciato per un furto commesso nella giornata di sabato 31 gennaio all’interno dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A seguito della segnalazione, gli agenti del posto di Polizia dell’ospedale, insieme alle guardie giurate, hanno individuato il responsabile attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza. L’uomo è stato successivamente rintracciato e fermato da una volante della polizia nel parcheggio della struttura ospedaliera.

Le segnalazioni dei cittadini

L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di controlli rafforzati sul territorio, resi possibili anche grazie alla collaborazione dei cittadini, che nei giorni precedenti avevano segnalato più volte comportamenti sospetti riconducibili allo stesso soggetto. «Le segnalazioni hanno consentito di indirizzare efficacemente l’attività di controllo e di procedere rapidamente all’identificazione del responsabile dopo l’episodio criminoso» spiegano dalla Polizia.

Il cittadino espulso risulta inoltre gravato da numerosi precedenti penali ed è stato già condannato dal Tribunale di Roma a un anno e nove mesi di reclusione e dalla Corte d’Appello di Milano a due anni di reclusione, in entrambi i casi per rapina aggravata.

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