La domenica del villaggio / Bergamo Città
Lunedì 09 Febbraio 2026
Il coraggio di Sofia e la grazia di Sara fanno volare l’Italia
IL COMMENTO. Sofia, da Astino, in discesa libera. Già oro a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022, è la prima a salire tre volte sul podio nella stessa disciplina in tre edizioni diverse dei Giochi. Sara, di Zanica, con il milanese Niccolò Macii ha portato i colori azzurri sul podio nel team event di pattinaggio di figura.
Analizzare la sconfitta partendo dagli errori che abbiamo commesso, prima di aggrapparci agli eventi esterni e alla sfortuna. A Riccardo Ceccarelli – il mental coach di Jannik Sinner, intervenuto sabato scorso in collegamento alla Festa degli Oscar del tennis bergamasco, all’Auditorium di piazza della Libertà – sono bastate poche semplici parole per impartire una lezione fondamentale a chiunque pratichi sport a qualsiasi livello, ma anche a chiunque si trovi ad affrontare le piccole grandi sfide quotidiane della vita.
(Foto di Neil Hall)
Ceccarelli, viareggino di madre bergamasca, è un luminare della psicologia applicata allo sport. Dagli anni Ottanta (ha cominciato con Ayrton Senna in Formula 1) lavora con l’obiettivo di limare situazioni già vicine al limite della perfezione, come «in una scalata di cui non si vede la vetta, perché ogni volta che hai fatto un passo scopri di poter andare ancora un po’ più avanti». E allora ti devi concentrare sul presente, eliminando il superfluo: emozioni, pensieri, paure, tensioni che sono «come uno zaino pieno di sassi. Solo che se questo zaino lo porti sulla schiena te ne accorgi e te ne liberi, ma se ce l’hai nella testa diventa tutto più difficile». Dovevano essere belli vuoti ieri gli zaini di Sofia Goggia e Sara Conti, che alle Olimpiadi hanno idealmente aperto e chiuso una giornata storica per l’Italia (6 medaglie, un record) conquistando entrambe un bronzo che brilla come oro. Sofia, da Astino, in discesa libera. Già oro a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022, è la prima a salire tre volte sul podio nella stessa disciplina in tre edizioni diverse dei Giochi. «È il colore che mi mancava» ha scherzato Sofia il cui nome, pensate un po’, significa Saggezza. Sara, di Zanica, con il milanese Niccolò Macii ha portato i colori azzurri sul podio nel team event di pattinaggio di figura. Sofia, potenza e coraggio. Sara, grazia e agilità.
Hanno subito acceso di tifo appassionato l’Italia che venerdì si era emozionata per la cerimonia di apertura. Ed è solo l’inizio. Abbiamo davanti due settimane di storie, di sogni, di zaini da svuotare. Di errori da cui imparare, per uscirne migliori.
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