La salute / Bergamo Città
Lunedì 05 Gennaio 2026
Farmaco anti-obesità, è boom. «Ma occhio all’uso improprio»
IL CASO. Il più venduto Il boom è impresso nei numeri. Nel 2024 in Bergamasca la spesa farmaceutica convenzionata – cioè i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale erogati tramite le farmacie – per la semaglutide è cresciuta del 79,74%, sfiorando i 6,4 milioni di euro.
Di cosa si tratta? La semaglutide è un farmaco che nasce per trattare il diabete di tipo 2, ma che è diventato «famoso» – in particolare con il nome commerciale di Ozempic – per la cura dell’obesità. È questo il medicinale per cui si è speso di più in provincia di Bergamo, staccando il pantoprazolo (un gastroprotettore) e l’atorvastatina (per il controllo del colesterolo).
«La spesa farmaceutica territoriale è stata trainata dall’avvento dei nuovi farmaci antidiabetici – rileva Arrigo Paciello, responsabile del Servizio farmaceutico territoriale di Ats Bergamo –. Teoricamente sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale solo per il diabete, ma hanno un effetto anche dimagrante». Ed è così che si sono diffusi, in molti casi «out of pocket»: cioè a carico totalmente del paziente, quindi il giro d’affari complessivo è ancora più alto. Ma, d’altronde, quest’impennata si lega appunto all’uso per l’obesità e il sovrappeso, condizioni in costante aumento.
Ma qual è il confine tra uso appropriato e inappropriato di questo medicinale? «La semaglutide ha un uso assolutamente appropriato nel diabete, e aiuta anche a proteggere cuore e rene – spiega Roberto Trevisan, direttore della Struttura complessa di Malattie endocrine e Diabetologia dell’Asst Papa Giovanni –. Per il diabete la semaglutide è a disposizione a carico del Servizio sanitario nazionale, per il paziente obeso no. Nonostante l’obesità sia stata riconosciuta come malattia cronica, i costi per il trattamento con questo farmaco sono insostenibili. Il problema è nella definizione di obesità: l’utilizzo è appropriato quando l’indice di massa corporea (che calcola il rapporto tra il peso e l’altezza, ndr) supera il valore 30. Non è un farmaco da banco: ovviamente il paziente va sempre seguito da uno specialista, perché sono terapie che hanno effetti collaterali, soprattutto gastrointestinali».
Un vero e proprio boom mondiale, quello della semaglutide: «Dopo il successo di farmaci quali la semaglutide e anche la tirzepatide, balzati all’onore delle cronache per essersi diffusi impropriamente come rimedio fai-da-te per perdere qualche chilo di troppo, sono in arrivo nel 2026 farmaci ancora più potenti che potrebbero favorire la remissione farmacologica della malattia diabetica con valori normali di peso, glicemia ed emoglobina glicata», conclude Trevisan.
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