Sempre più giovani donne. Disturbi alimentari, fenomeno in crescita in Bergamasca

L’ANALISI. L’ultimo report del Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergamo dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione restituisce una fotografia chiara: in provincia il fenomeno è in crescita e coinvolge fasce d’età sempre più giovani.

Bergamo

Nel periodo 2019-2023 in provincia di Bergamo sono stati identificati 1.370 soggetti con diagnosi riconducibile ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA). Nel quinquennio, la prevalenza periodale è pari a 12,4 casi ogni 10.000 assistiti, indicando una presenza significativa del fenomeno sul territorio. Osservando l’andamento annuale, la prevalenza puntuale mostra una crescita nel tempo, passando da 6,1 casi ogni 10.000 assistiti nel 2019 a 12,4 casi ogni 10.000 nel 2023. Nel complesso, i dati segnalano un fenomeno che tende ad aumentare e che intercetta una quota crescente della popolazione assistita.

Componente femminile in crescita

L’analisi conferma un profilo epidemiologico definito: la componente femminile è nettamente prevalente e rappresenta l’84,6% dei casi. Tra le diagnosi più frequenti si colloca l’Anoressia Nervosa (6,7 casi ogni 10.000 assistiti nel periodo), seguita dai disturbi NAS (4,8/10.000) e dalla Bulimia Nervosa (2,5/10.000). La quota dei NAS – «non altrimenti specificati» – indica che una parte rilevante dei casi non rientra in modo netto nelle categorie classiche, ma presenta quadri clinici sfumati o in evoluzione, che richiedono comunque attenzione e presa in carico.

I nuovi casi

Oltre alla crescita dei casi complessivi, il report segnala un andamento significativo anche sul fronte dei nuovi casi. Nel periodo 2019-2023 si registrano 904 nuovi soggetti, con un’incidenza media pari a 16,4 nuovi casi ogni 100.000 assistiti. Il valore più elevato si osserva nel 2021, con 21,2 nuovi casi ogni 100.000 assistiti, seguito da livelli ancora sostenuti nel 2022. Nel 2023 si rileva una riduzione rispetto al picco (15,1), ritornando su valori comparabili rispetto all’inizio del periodo osservato (14,9).

Nel complesso, il trend evidenzia una fase di incremento concentrata nel biennio 2021-2022 e successivamente una parziale stabilizzazione, a conferma di un fenomeno che rimane strutturalmente presente e che richiede continuità negli interventi di prevenzione, individuazione precoce e presa in carico integrata.

E sempre più giovani

Particolarmente rilevante è il dato relativo all’abbassamento dell’età alla diagnosi. Nel 2023 l’età media al primo accesso per tutti i DNA è 22,6 anni, ma la mediana si attesta a 17,7 anni, a conferma del forte coinvolgimento dell’adolescenza. Per l’Anoressia Nervosa, l’età media al primo accesso è scesa da 27,4 anni nel 2019 a 20,8 anni nel 2023, segnalando un esordio sempre più precoce. Un elemento che interpella non solo i servizi sanitari, ma anche famiglie, scuole e comunità, chiamate a riconoscere tempestivamente i segnali di disagio.

In tutta la provincia

Il report evidenzia inoltre una diffusione omogenea sul territorio provinciale. I disturbi alimentari si confermano quindi una realtà trasversale, che può emergere in qualsiasi contesto.
Dal punto di vista del sistema di cura, l’analisi si basa sull’integrazione di più fonti sanitarie — ricoveri ospedalieri, accessi in pronto soccorso, attività di psichiatria territoriale e neuropsichiatria infantile, specialistica ambulatoriale — evidenziando la complessità del fenomeno e la necessità di una rete multidisciplinare capace di garantire presa in carico precoce, continuità assistenziale e supporto alle famiglie.

«I DNA rappresentano oggi una priorità di salute pubblica per impatto clinico, cronicità e conseguenze psicosociali -evidenzia Francesca Piccinini, Psicologa-Psicoterapeuta e Responsabile dell’Ufficio Salute Mentale e Dipendenze di ATS Bergamo-. Sono tra i problemi di salute più diffusi tra gli adolescenti, ma negli ultimi anni si osserva un esordio sempre più precoce e una presenza significativa anche in età adulta: forme altrettanto gravi e invalidanti, spesso sottostimate e meno riconosciute, talvolta ostacolate da stereotipi e stigma che ritardano la richiesta di aiuto e l’accesso alle cure».

Serve fare rete

In questo contesto, la provincia di Bergamo ha costruito una risposta strutturata e integrata, fondata sulla collaborazione sinergica tra ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest e Casa di Cura Beato Palazzolo, all’interno di una governance condivisa che integra competenze cliniche, epidemiologiche e organizzative.
Le équipe multidisciplinari stanno rafforzando una strategia che unisce prevenzione, diagnosi, cura e monitoraggio e hanno definito percorsi diagnostico-riabilitativi evidence-based, inseriti in una filiera di servizi modulata per livello di intensità, dall’ambulatoriale agli interventi specialistici complessi.

accanto ad anoressia (rifiuto ostinato di nutrirsi), bulimia (abbuffate seguite da senso di colpa e compensi) e binge eating, emergono nuove manifestazioni come vigoressia (idea distorta di vedersi troppo magri e poco muscolosi), drunkoressia (grave abuso di bevande alcoliche alternate a digiuno), ortoressia (ossessione maniacale per i cibi puri) e pregoressia (donne in gravidanza che si sottopongono a diete restrittive), che richiedono competenze sempre più specifiche e aggiornamento continuo degli operatori

L’obiettivo è garantire alle persone con DNA e alle loro famiglie precocità diagnostica, omogeneità di presa in carico, continuità assistenziale, equità di accesso e qualità delle cure, secondo un modello interdisciplinare e multiprofessionale.
Il monitoraggio epidemiologico sostiene la programmazione territoriale anche alla luce dell’ampliamento dello spettro clinico: accanto ad anoressia (rifiuto ostinato di nutrirsi), bulimia (abbuffate seguite da senso di colpa e compensi) e binge eating, emergono nuove manifestazioni come vigoressia (idea distorta di vedersi troppo magri e poco muscolosi), drunkoressia (grave abuso di bevande alcoliche alternate a digiuno), ortoressia (ossessione maniacale per i cibi puri) e pregoressia (donne in gravidanza che si sottopongono a diete restrittive), che richiedono competenze sempre più specifiche e aggiornamento continuo degli operatori.

Le iniziative

Nell’ambito della Settimana regionale del «Fiocchetto Lilla» sono stati organizzati eventi provinciali rivolti a cittadinanza, scuole, associazioni sportive e operatori sanitari. Tra gli appuntamenti principali:

11 marzo 2026 – Videoconferenza «Le cure primarie e gli operatori sanitari di fronte ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione» – presentazione della rete dei servizi e del PDTA regionale.

11 marzo 2026 – Videoconferenza «La relazione tra Servizi e Scuola nella gestione dei DNA. Osservare, ascoltare, collaborare» – indicazioni operative per il mondo scolastico.

9 e 11 marzo 2026 – Incontri nel contesto sportivo agonistico “La relazione tra Servizi e Staff e genitori di Atalanta Educational nella gestione dei DNA”.

«La Settimana Lilla non è solo un momento simbolico: è un richiamo concreto alla responsabilità collettiva - commenta Massimo Giupponi, Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo -. I DNA non sono una fragilità individuale, ma un tema di Salute pubblica che riguarda l’intera comunità. Prevenzione, informazione, diagnosi precoce e integrazione dei servizi sono i pilastri di un impegno che il territorio bergamasco rinnova con determinazione, mettendo al centro persone e famiglie».

L’ambulatorio specialistico integrato

Il ragazzo o la ragazza possono essere inviati dal medico curante, dal pediatra o da altri servizi territoriali oppure presentarsi in autonomia

L’ASST Papa Giovanni XXIII ha una rete di servizi attivi, modulati per rispondere alle diverse necessità in base alla gravità delle condizioni del paziente. L’accesso per le cure fin dai primi esordi dei Disturbi del Comportamento Alimentare è l’ambulatorio specialistico integrato, con sede attualmente al Matteo Rota di Bergamo in via Garibaldi 13. Possono accedere all’ambulatorio giovani dai 14 ai 17 anni, con esordi di disturbi quali anoressia, bulimia, disturbo dell’alimentazione incontrollato, residenti in uno dei comuni di competenza dell’Asst Papa Giovanni XXIII per la Neuropsichiatria Infantile e adulti dai 18 ai 24 anni, residenti in uno dei comuni di competenza per la Psichiatria. Il ragazzo o la ragazza possono essere inviati dal medico curante, dal pediatra o da altri servizi territoriali oppure presentarsi in autonomia. L’accesso è semplificato, con prenotazione telefonica al numero 035.2278626 (attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.30) o scrivendo a mezzo mail a: [email protected].

La particolarità di questo servizio è il fatto di rivolgersi sia ad adolescenti sia a giovani adulti, grazie a un percorso di cura multidisciplinare e integrato tra Psichiatria e Neuropsichiatria infantile. È inoltre attivo, sempre al Matteo Rota, l’ambulatorio dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione per i pazienti già in carico in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) per diagnosi anche in comorbidità che spaziano dai disturbi del neurosviluppo, ai disturbi del comportamento e dell’umore. I pazienti minori di 14 anni afferiscono alla NPIA territoriale attraverso triage dedicato. Per fissare un appuntamento è possibile telefonare lunedì dalle ore 9 alle 12 e mercoledì dalle ore 14 alle 16 al numero 035.2676650 oppure presentarsi di persona negli stessi giorni e orari oppure scrivere una mail a [email protected].

Su valutazione dell’équipe multidisciplinare - composta da psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicologo, nutrizionista, internista e tecnico della riabilitazione psichiatrica - è possibile in base alla gravità del disturbo, il ricovero all’Ospedale Papa Giovanni XXIII in Day Hospital, in Psichiatria per i giovani adulti o in Pediatria per gli adolescenti. Per le situazioni acute che richiedono un trattamento intensivo, c’è la disponibilità di due posti letto dedicati in Medicina interna per gli adulti e di due posti letto in Pediatria per un periodo di ricovero ospedaliero ordinario.

Attivo un modello integrato e multidisciplinare per coprire le varie fasce di età dei giovani pazienti interessati da questi disturbi, garantendo continuità dei percorsi nelle varie fasi di sviluppo, modularità di intervento nelle varie fasi di malattia e sostegno psicologico anche per i familiari

«I nostri servizi territoriali ed ospedalieri offrono un modello integrato e multidisciplinare per coprire le varie fasce di età dei giovani pazienti interessati da questi disturbi, garantendo continuità dei percorsi nelle varie fasi di sviluppo, modularità di intervento nelle varie fasi di malattia e sostegno psicologico anche per i familiari - dichiara Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Per offrire una risposta in nuovi spazi adeguati, stiamo ultimando i lavori della Casa degli Adolescenti in Borgo Palazzo, che sarà operativa nel secondo semestre dell’anno. Il nostro lavoro è in rete con altri servizi provinciali per i ricoveri riabilitativi, le bulimie e le obesità. Con l’Università degli Studi di Bergamo collaboriamo al corso di perfezionamento rivolto agli specialisti (giunto alla seconda edizione) per il trattamento e la cura di questi disturbi, sottolineando, oltre agli aspetti clinici, gli aspetti relazionali, di sviluppo, familiari e sociali».

Disturbi alimentari, una settimana di iniziative

Sensibilizzare sui disturbi alimentari e rafforzare la rete tra sanità, scuola e territorio. Con questo obiettivo l’Asst Bergamo Est promuove una settimana di iniziative in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla prevenzione e alla conoscenza dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Il programma è organizzato dal Centro DCA di Piario in collaborazione con Ats Bergamo, le tre Asst bergamasche e la Casa di Cura Beato Palazzolo e prevede incontri informativi, momenti di formazione e appuntamenti aperti alla cittadinanza.

Al centro del percorso di sensibilizzazione c’è anche un progetto di prevenzione rivolto alle scuole secondarie di secondo grado degli ambiti scolastici 2 e 3 della provincia di Bergamo, che coinvolge studenti, insegnanti e famiglie. L’iniziativa punta a promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza sui disturbi alimentari – come anoressia, bulimia e binge eating – e a favorire il riconoscimento precoce dei segnali di disagio negli adolescenti.

Nell’ambito del progetto è stata predisposta una guida informativa destinata a genitori e insegnanti delle scuole secondarie (disponibile sul nostro sito www.asst-bergamoest.it sezione disturbi del comportamento alimentare) , pensata per aiutare a individuare eventuali segnali di allarme e possibili situazioni di difficoltà nei ragazzi. Inoltre è stata realizzata una campagna social dedicata agli studenti delle scuole superiori, che sarà online dal 12 marzo: i ragazzi saranno invitati a condividerla per contribuire alla diffusione del messaggio di sensibilizzazione tra i coetanei.

«I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano una delle sfide più delicate della salute mentale contemporanea, perché coinvolgono in modo particolare adolescenti e giovani e hanno un impatto profondo non solo sulla salute fisica, ma anche sulla vita relazionale e familiare», sottolinea il direttore generale dell’Asst Bergamo Est Marco Passaretta. «Per affrontarli è indispensabile un approccio integrato, che unisca competenze sanitarie, attenzione educativa e capacità di lavorare in rete con il territorio. Il Centro Dca di Piario rappresenta da anni un punto di riferimento importante per la presa in carico multidisciplinare di questi pazienti. Con le iniziative della Settimana del Fiocchetto Lilla vogliamo rafforzare ulteriormente la collaborazione con scuole, servizi sociali e cure primarie, perché la diagnosi precoce e la tempestività dell’intervento possono fare una grande differenza nel percorso di cura. Allo stesso tempo è fondamentale continuare a promuovere una cultura della salute e del benessere tra i giovani, aiutandoli a sviluppare un rapporto più consapevole e sereno con il cibo e con il proprio corpo».

Il calendario degli appuntamenti prenderà il via martedì 10 marzo con una videoconferenza rivolta agli operatori dei servizi sociali territoriali, degli Ambiti e dei Centri per la famiglia dell’ASST Bergamo Est, durante la quale i professionisti del Centro Dca di Piario presenteranno le principali caratteristiche dei disturbi alimentari e le attività del centro e degli ambulatori territoriali.

Mercoledì 11 marzo sono previsti due incontri online. Il primo, alle 13, sarà dedicato al ruolo delle cure primarie e degli operatori sanitari nella gestione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e presenterà la rete dei servizi territoriali e il percorso diagnostico terapeutico regionale. L’iniziativa è promossa dal gruppo tecnico composto dalle équipe dell’Ufficio Salute Mentale di Ats Bergamo, dei Dipartimenti di Salute Mentale delle tre Asst bergamasche e della Casa di Cura Beato Palazzolo.
Alle 15 seguirà invece un incontro rivolto al mondo della scuola, dedicato al ruolo degli istituti scolastici nell’individuazione precoce delle situazioni di rischio e nella collaborazione con i servizi sanitari.

«La prevenzione passa anche dalla capacità del territorio di riconoscere per tempo i segnali di disagio», sottolinea Maurizio Campana, direttore del Dipartimento Funzionale di Prevenzione dell’ASST Bergamo Est. «Per questo abbiamo voluto coinvolgere non solo i professionisti sanitari, ma anche la scuola e i servizi sociali: creare occasioni di confronto e formazione significa rafforzare la rete che può aiutare ragazzi e famiglie ad accedere più precocemente ai percorsi di cura».

La settimana si concluderà venerdì 13 marzo con un open day del Centro per i disturbi del comportamento alimentare di Piario, aperto alla cittadinanza. La giornata, dal titolo “Un fiocchetto lilla nella tana del Bianconiglio”, prevede l’esposizione dei lavori realizzati dai pazienti durante il laboratorio terapeutico e un open day di informazione e orientamento sui servizi dedicati ai disturbi alimentari.

Nel corso dell’open day, organizzato dalle 9 alle 15, i professionisti del centro – medici, psicologi, dietisti, educatori e infermieri – saranno a disposizione per presentare le attività del servizio, illustrare i percorsi di cura multidisciplinari e rispondere alle domande di cittadini, familiari e insegnanti. L’iniziativa rappresenta un’occasione per conoscere da vicino l’approccio integrato adottato dal Centro DCA di Piario, che affianca agli interventi clinici anche attività terapeutiche ed educative volte a favorire il recupero del benessere psicofisico e relazionale dei pazienti.

Parallelamente, dal 12 marzo prenderà il via anche una campagna social rivolta agli studenti delle scuole superiori, pensata con un linguaggio diretto e vicino ai giovani. Attraverso brevi contenuti informativi e messaggi di sensibilizzazione, l’iniziativa invita i ragazzi a riflettere sul rapporto con il cibo, con il corpo e con i modelli proposti dai social media, incoraggiando la condivisione tra coetanei per amplificare la diffusione del messaggio. L’obiettivo è stimolare una maggiore consapevolezza tra gli adolescenti e favorire la capacità di riconoscere eventuali segnali di disagio, promuovendo una cultura della salute e del benessere.

Il percorso di sensibilizzazione proseguirà anche nelle settimane successive. Il 30 marzo al presidio ospedaliero di Piario sono in programma due incontri formativi per professionisti sanitari e operatori dei servizi territoriali dedicati alla diagnosi precoce e alle nuove forme emergenti dei disturbi alimentari. Il 29 aprile, alle 20.30, nella sala comunale di Piario, si terrà invece un incontro pubblico rivolto ai genitori sull’educazione alimentare dei figli.

In programma anche eventi a cura del gruppo progettuale tecnico composto dai referenti di: Ufficio Salute Mentale di ATS Bergamo, équipe dedicate ai DNA delle 3 ASST bergamasche e della Casa di Cura Beato Palazzolo:

- mercoledì 11 marzo dalle 13 alle 14.30: videoconferenza con i MAP e PLS per presentare la Rete dei Servizi dedicati provinciale e il PDTA regionale,

- mercoledì 11 marzo dalle 15 alle 16.30: videoconferenza con i dirigenti scolastici per sensibilizzare la scuola nella Gestione dei DNA «osservare, ascoltare, collaborare: indicazioni operative per la scuola», evento a cura del gruppo progettuale tecnico composto dai referenti di: Ufficio Salute Mentale di Ats, équipe dedicate ai Dna delle 3 Asst bergamasche e della Casa di Cura Beato Palazzolo.

- lunedì 9 marzo dalle 16.30 alle 18.30: incontro in presenza di sensibilizzazione con le squadre e lo staff dell’Atalanta B.C. femminile c/o il Centro Bortolotti di Zingonia

- giovedì 12 marzo dalle 20.30 alle 22: videoconferenza con i genitori delle squadre giovanili dell’Atalanta B.C.

Eventi a cura del team multidisciplinare della ASST Bergamo Ovest:
lunedì 9 marzo dalle 10 alle 12
martedì 10 marzo dalle 8 alle 12
mercoledì 11 marzo dalle 8 alle 12
incontri informativi e di prevenzione con gli studenti dell’Istituto Zenale e Butinone di Treviglio.

L’impegno della Casa di Cura Palazzolo

In questo contesto, la Casa di Cura Palazzolo si pone come nodo strategico della rete di cura territoriale attraverso il suo Centro per la Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (CDCA), che proprio nel 2026 raggiunge il prestigioso traguardo dei 25 anni di attività. «I dati epidemiologici ci dicono che dobbiamo agire d’anticipo. Con le iniziative di quest’anno, dal teatro alla campagna sugli autobus, vogliamo parlare ai giovani con il loro linguaggio. La nostra App ’Sc(Hi)accia DCA’ è nata proprio per rompere il muro del silenzio e dell’isolamento, offrendo uno strumento di primo contatto anonimo e immediato. Affrontare un disturbo alimentare significa riconoscere precocemente segnali spesso sfumati: la nostra missione è trasformare la consapevolezza in una reale opportunità di cura».

Approfondimento Clinico e Multidisciplinare
Martedì 10 marzo, ore 14:00 (Online): Incontro «B.E.D. – Il trattamento multidisciplinare». Analisi dell’inquadramento diagnostico del Binge Eating Disorder e delle complicanze medico-internistiche. Interventi: Dott.ssa Cappelletti (Endocrinologa), Dott.ssa Carpi (Psichiatra), Dott.ssa Tironi (Psicologa), Dott.ssa Furpi (Dietista).
Partecipazione: Accesso libero tramite piattaforma Meet.

Prevenzione e Linguaggi Espressivi
10 e 11 marzo, ore 10.30 (Teatro Istituto Palazzolo): Spettacolo «Perfetta? Quasi perfetta» di Valeria Cavalli. Una rappresentazione sul bisogno di perfezione indotto dai social e sulla perdita del contatto reale. Consulenza scientifica della Dott.ssa Maria Barbuto.

«Parla (di) come mangi - Sc(Hi)accia DCA by Bus»: In collaborazione con ATB e Fondazione Comunità Bergamasca, i bus e le pensiline di Bergamo ospiteranno messaggi di prevenzione per promuovere la APP Sc(Hi)accia DCA, strumento gratuito e anonimo del CDCA per l’intercettazione precoce del disagio.

Lunedì 16 marzo, ore 20.30: «Break Time: la famiglia che cura». Incontro dedicato a genitori e familiari per esplorare risorse e vincoli nel percorso di cura, in un contesto di dialogo privo di giudizio.
Prenotazioni: [email protected].

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