«Crisi idrica di grado medio»:da lunedì il razionamento per l’agricoltura
LA DECISIONE. L’Osservatorio permanente: situazione critica se non piove.Il Consorzio di bonifica fa scattare il taglio di acqua per le irrigazioni: -20%.
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Era atteso (e temuto, soprattutto dagli agricoltori). Ed ora è arrivato. Da lunedì scatterà il razionamento del 20% dell’erogazione dell’acqua destinata all’irrigazione delle coltivazioni. La decisione è stata assunta dal Consorzio di bonifica della media pianura dopo il tavolo dell’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici nel distretto del fiume Po che si è riunito ieri e che ha stabilito una «severità idrica media in assenza di precipitazioni».
Poiché non sta piovendo è stato calcolato che, al momento, c’è una disponibilità di risorsa idrica sufficiente a portare avanti la stagione irrigua fino alla metà di luglio. Precipitazioni non sono previste fino ai primi di luglio. Una previsione metereologica per un periodo così lontano, però, non può essere considerata attendibile al 100%.
Adottato un criterio di prudenza
Meglio quindi essere prudenti e cominciare a risparmiare l’acqua: «Lasceremo terminare il turno settimanale di irrigazione – afferma il presidente dell’ente consortile Franco Gatti –. Dopodiché, da lunedì, inizieremo ad applicare la riduzione che si tratta, sicuramente, di un grande sacrificio per gli agricoltori. Ci troviamo, infatti, nel periodo di pieno sviluppo delle coltivazioni. Purtroppo però la situazione lo impone».
Una situazione di crisi idrica che, come emerso dal tavolo dell’Osservatorio permanente tenutosi ieri, non è paragonabile a quella del 2022. «Si tratta comunque – sostiene il direttore generale del Consorzio Mario Reduzzi – della seconda crisi idrica in cinque anni. Ciò evidenzia la necessità di interventi strutturali. Non si può ricorrere sempre a misure emergenziali come il razionamento dell’irrigazione».
Gli interventi strutturali
Gli interventi strutturali ritenuti prioritari dal Consorzio e per cui, già da tempo, sono stati richiesti finanziamenti attraverso diversi canali sono lo svuotamento dai detriti, che attualmente ne limitano la capienza, del lago del Bernigolo che potrebbe rappresentare un importante bacino a servizio del fiume Brembo. E, poi, la realizzazione delle nuove vasche di accumulo di Albino a servizio del Serio. Proprio Serio e Brembo sono i due fiumi che maggiormente preoccupano. Ed, infatti, per le derivazioni da questi corsi d’acqua la riduzione nei prossimi giorni potrebbe anche essere maggiore. Potrebbe infatti scattare il cartellino rosso ossia lo stop di un turno di irrigazione. Per evitarlo il Consorzio ha deciso di chiedere alla Regione che su questi fiumi venga concessa una deroga al Deflusso ecologico. Con questo termine si indica la quantità di acqua pari al 20%, che, a tutela dell’ecosistema fluviale, deve essere rilasciata a valle di uno sbarramento: «Se ci consentissero di utilizzarne solo la metà – conclude Reduzzi – avremmo a disposizione un’importante risorsa d’acqua aggiuntiva da mettere a disposizione degli agricoltori senza causare, come è già stato scientificamente dimostrato, alcun danno all’ecosistema di Brembo e Serio. Speriamo la nostra richiesta venga accolta».
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