Curato spintonato dai maranza a Caravaggio: «Ora per usare il campo si pagherà»

LA SCELTA. Il curato è stato accerchiato da una decina di ragazzi e spinto, poi gli hanno lanciato bastoni e un sasso. Da qui la scelta per il campetto in sintetico dell’oratorio, «anche se mi rattrista», ammette don Andrea Piana.

Caravaggio

«A questo punto non mi rimane che mettere a disposizione il campetto di calcio in sintetico dell’oratorio solo su prenotazione e a pagamento. Anche se è una scelta che mi rattrista». È questa la decisione che il curato dell’oratorio San Luigi di Caravaggio, don Andrea Piana, si è visto costretto a prendere dopo la brutta esperienza vissuta sabato 4 aprile con un gruppo di una decina di maranza di 15-16 anni: questi ultimi l’hanno accerchiato per poi dargli uno spintone e, infine, mentre si allontanavano da lui grazie all’intervento di altri adulti, lanciargli contro due bastoni e un sasso.

Il sacerdote si è detto «sconvolto»

«Nessuno mi ha picchiato – ci tiene a dire il sacerdote, smentendo così una versione circolata in città e alimentata dal fatto che il sacerdote aveva un grosso cerotto sulla testa per aver subito una piccola operazione –: quanto accaduto, però, mi ha sconvolto e spinto ad una seria riflessione».

Tutto è partito da una rissa tra adolescenti

Ed è proprio da questa riflessione che è arrivata la decisione di non permettere più l’accesso libero al campo da calcio a 7 il fine settimana. Qui sabato 4 aprile si è verificata una rissa fra dei ragazzi italiani e un gruppo di giovani appartenenti a famiglie di origine straniera, adolescenti provenienti per lo più da fuori paese. Ad avere la peggio un sedicenne colpito in faccia che, quindi, si è poi recato al bar dell’oratorio per farsi dare qualcosa di fresco da mettere in viso. Quando, poco dopo, il curato l’ha visto, si è fatto dire cosa fosse successo.

Accerchiato nella piazza della chiesa

«Sorridevano con aria di sfida e guardavano in basso. Allora ho detto loro, con tono deciso: “Abbiate il coraggio di guardarmi in faccia”»

Saputo che il gruppo di maranza si era nel frattempo spostato nella piazza della chiesa, don Andrea li ha raggiunti per comunicare loro che nell’oratorio non avrebbero messo più piede: «Mentre gli parlavo – continua don Andrea – sorridevano con aria di sfida e guardavano in basso. Allora ho detto loro, con tono deciso: “Abbiate il coraggio di guardarmi in faccia”. Ed è a questo punto che mi hanno accerchiato ed uno mi ha spintonato. Vista la scena delle persone che si trovavano in piazza sono intervenute in mia difesa. E così i ragazzi si sono allontanati ma nel farlo hanno lanciato verso di me due bastoni e un sasso che ho evitato abbassando la testa».

La lettera agli adolescenti

Dal prossimo fine settimana il campo da calcio in sintetico dell’oratorio sarà concesso solo su prenotazione e a pagamento.

Passati tre giorni dall’increscioso episodio il sacerdote ha scritto una lettera rivolta agli adolescenti della città in cui comunica che dal prossimo fine settimana il campo da calcio in sintetico dell’oratorio sarà concesso solo su prenotazione e a pagamento: 2 euro a testa per i ragazzi delle medie, 5 per quelli delle superiori e tempo limite di gioco di massimo un’ora.

Decisione che «rattrista»

«Viene meno l’idea di oratorio nel quale sono cresciuto e nella quale credo ancora».

Una decisione che non solo rattrista, ma che mette in crisi il curato «perché – si legge sulla lettera che ha scritto – viene meno l’idea di oratorio nel quale sono cresciuto e nella quale credo ancora. Ma ora è venuto il momento di cambiare metodo». Per quanto accaduto don Andrea non ha presentato denuncia, ma nella giornata del 9 aprile è stato ascoltato alla caserma dei carabinieri di Caravaggio.

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