Dopo il rogo, i lavori di ripristino a Canonica. Almeno due mesi per rientrare nelle case

LA SITUAZIONE. Effettuati i sopralluoghi tecnici nel complesso di villette di via Torino. Quattro case inagibili: 60 giorni per le più danneggiate, pochi giorni le altre.

Canonica d’adda

Partiranno già venerdì 20 marzo i lavori di messa in sicurezza del complesso di villette a schiera di via Torino, a Canonica d’Adda, dove mercoledì pomeriggio è scoppiato un incendio che ha reso inagibili quattro abitazioni al primo piano, lasciando fuori casa 12 persone, da quel momento ospitate da amici e parenti.

Stando ai sopralluoghi effettuati dai tecnici incaricati dalla proprietà, le abitazioni che hanno subito maggiori danni sono quelle nella porzione centrale: quella dal cui balcone è partito l’incendio e quella a fianco, le due che hanno il tetto in legno in larga parte bruciato. Da una prima valutazione, sembra ci vogliano almeno due mesi perché gli inquilini di queste due case possano ritornare ad abitarvi.

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I lavori in programma

Per le abitazioni che si trovano all’esterno del complesso, si calcola che, non avendo subito particolari danni, potranno tornare abitabili nel giro solo di una settimana

«Con i lavori di messa in sicurezza che partiranno il 20 marzo – spiegano i tecnici – copriremo le parti mancanti del tetto con del cellophane in modo che, in caso di pioggia, l’interno delle abitazioni sia protetto. Dove le parti strutturali della copertura sono state danneggiate, bisognerà poi posizionare dei pali di sostegno». Per le abitazioni, invece, che si trovano all’esterno del complesso, si calcola che, non avendo subito particolari danni, potranno tornare abitabili nel giro solo di una settimana.

Le cause del rogo

La causa dell’incendio è ancora in fase di valutazione da parte dei Vigili del fuoco. Tra gli inquilini del complesso residenziale, l’ipotesi data come più probabile rimanderebbe a un problema elettrico: «Ieri (mercoledì per chi legge, ndr) – sostiene la residente nella casa da cui sono partite le fiamme – si sono registrati sbalzi di corrente a Canonica e in altri paesi limitrofi come Fara e Treviglio. Nel nostro palazzo l’elettricità, come mi hanno riferito visto che non ero in casa, è andata via poi e poi ritornata più volte intorno alle 14, quindi pochi minuti prima che il rogo divampasse. Questo deve aver causato un corto circuito nella presa di corrente che si trova proprio sul mio balcone».

La bonifica delle parti comuni

«Le famiglie sfollate hanno trovato sistemazione da amici e parenti»

Tutti i residenti del complesso di villette a schiera si sono riuniti per effettuare le prime operazioni di pulizia delle parti comuni e delle case al piano terra che, invece, sono state fortunatamente risparmiate dall’incendio. Anche qualche canonichese che vive nelle vicinanze è passato in via Torino per offrire aiuto e sostegno. La situazione è tenuta monitorata anche dall’amministrazione comunale: il sindaco Paolo Arcari mercoledì pomeriggio è subito intervenuto sul luogo dell’incendio attivando poi la Protezione civile : «Le famiglie sfollate – sottolinea il primo cittadino – hanno trovato sistemazione da amici e parenti. Noi, comunque, ci siamo detti disponibili per ogni genere di aiuto».

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