I bergamaschi a Dubai: «Alert di notte ed esplosioni, ora la situazione sembra più calma»
LE TESTIMONIANZE. Il racconto di quattro amici della Bassa in vacanza a Dubai. Stefano Bertoli invece lavora lì da 7 anni. Rientrati mercoledì 4 marzo quattro crocieristi.
«I momenti peggiori sono stati sabato e domenica 1 marzo, quando avremo sentito venti, trenta missili sopra le nostre teste. Poi devo dire che la situazione si è ora tranquillizzata. Saremmo dovuti rientrare ieri (martedì, ndr), ma non c’era il volo. Dopo vari contatti e ipotesi di trasferimento in bus in Oman, siamo riusciti a prenotare un volo da Dubai a Orio per venerdì». A parlare è Mirko Sirianni, 37 anni, di Treviglio, partito venerdì scorso per gli Emirati con i tre amici Massimo Bustreo e Luca Manzotti, 38 e 42 anni, entrambi di Pontirolo Nuovo, e Matteo Canobbio, 31 anni, di Predore, per festeggiare il compleanno di Massimo.
«Tre di noi hanno a casa moglie e figli e dunque la preoccupazione è tanta – spiegano –: tuttavia ora siamo tranquillamente in giro e la situazione sembra tranquilla. Le prime esplosioni le abbiamo sentite sabato, quando eravamo in spiaggia e non è stato per nulla bello perché nella nostra vita non avevamo mai sentito scoppiare i missili. Gli alert di notte sui cellulari e due esplosioni in centro che hanno fatto tremare le nostre finestre ci hanno davvero spaventato».
Un altro bergamasco è Stefano Bertoli, 31 anni, di Zanica: da 7 anni lavora a Dubai nel campo immobiliare: «Sono venuto qui perché in Italia non vedevo alcun futuro per noi giovani: non si investe da noi sulle nuove generazioni, mentre qui è tutto più facile e ai giovani si dà fiducia». Sui rischi per il mercato immobiliare degli Emirati per via della guerra, Bertoli è cauto: «Il mercato in questo momento lo definirei stabile. C’è il rischio che qualcuno, pur di vendere, decida di svendere le sue proprietà, ma è sbagliato. Ogni situazione, anche la guerra, va vissuta in modo pragmatico e qui taxi, bar, supermercati funzionano: è il modo migliore per affrontare quanto accade».
Sono invece rientrati ieri mattina in Italia con un volo atterrato alle 9,30 a Malpensa i quattro crocieristi di Caravaggio e Mozzanica – Mauro Suzzi, Laura Costa, Cristina Panno e Vittoria Sassi – che erano bloccati sulla Msc Euribia nel porto di Dubai (a bordo vi sono altri bergamaschi in attesa di rientrare): «Finalmente siamo a casa – spiega Suzzi –: abbiamo passato momenti di paura, ma ora è tutto finito».
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