Incendio a Romano: senza casa anche otto bambini. «Boato, poi il rogo»
IL ROGO. Gli sfollati ospitati nella palestra Cavalli dopo l’incendio alla ex Montecatini. Aiuti da servizi sociali, polizia locale e protezione civile. Fiamme partite dalla canna fumaria: ala sotto sequestro.
Romano di Lombardia
Ci sono anche otto bambini, cinque di una famiglia e tre di un’altra, tra la ventina di persone sfollate a Romano di Lombardia a seguito dell’incendio di giovedì sera (8 gennaio) all’ex Montecatini. La famiglia con tre figli – di diciassette, dieci e due anni –, originaria del Marocco, ha trovato accoglienza da un cugino, mentre oggi - 10 gennaio - l’altra famiglia africana – mamma, papà e cinque bambine – saranno trasferiti in una struttura alberghiera, dove alloggeranno a spese del Comune. Comune che ha messo a disposizione, fin da giovedì sera, la palestra Cavalli di via Armonia, dove hanno trascorso la notte tra l’altra sera e ieri 16 sfollati.
Alloggi temporanei
Tra sabato e domenica il Comune provvederà a trovare alloggi temporanei per tutti gli sfollati, il cui numero è stato ricostruito non senza fatica, e grazie al prezioso apporto della polizia locale, visto che nei sette appartamenti di via Papa Giovanni Paolo II evacuati (dei quali quattro abitati) sono risultati vivere alcuni stranieri che non erano però censiti tra i residenti. «Stavamo cenando in casa, quando abbiamo sentito un forte scoppio e poi sono partite le fiamme – racconta Hassan El Boohtori, che vive nell’ex Montecatini da due anni con moglie e tre figli –: siamo usciti di corsa e ci ha ospitato per la notte un nostro cugino. Per fortuna nessuno si è fatto male. In casa abbiamo qualche danno: non sappiamo ancora quando potremo rientrare ad abitarci. Si parla di almeno due settimane». Venerdì mattina il marocchino è tornato nel suo appartamento con il padrone di casa per recuperare alcuni effetti personali.
Il rogo da una canna fumaria
Il loro appartamento, così come gli altri tre abitati, si trovano nell’ala dell’ex fabbrica non direttamente coinvolta nell’incendio, scoppiato invece nella parte sinistra, sopra il pub «Anvil»: quest’ala è stata posta sotto sequestro penale dai carabinieri per eventuali ulteriori accertamenti. Dai riscontri dei vigili del fuoco, che giovedì sera dalle 19,30 sono intervenuti con numerosi mezzi e uomini per domare le fiamme, sembra che il rogo sia partito da una canna fumaria. La parte centrale dell’ex Montecatini – dove si trovano, al primo piano, gli appartamenti abitati – non è invece sotto sequestro, ma alcune delle case hanno registrato qualche danno. La copertura dell’edificio dovrà invece essere rifatta, in particolare sul lato sopra il locale pubblico, che resta per ora chiuso. «Le tempistiche per il rientro nelle abitazioni non sono ancora definite – spiega Eleonora Leoni, dirigente dell’area Servizi alla persona del Comune –: è già stato effettuato un primo sopralluogo e poi ne saranno effettuati anche altri per comprendere l’entità dei danni. Nel frattempo stiamo provvedendo a trovare un alloggio per tutte le famiglie interessate».
Romano di Lombardia, grave incendio alla ex Montecatini, distrutti abitazioni e attività. Video di www.bergamotv.it
La notte in palestra
«Fin da subito abbiamo messo a disposizione la palestra per consentire a queste persone di trascorrere la notte – spiega il sindaco Gianfranco Gafforelli –: ora dovremo capire, in base all’esito dei vari sopralluoghi, quando potranno fare rientro a casa. La situazione è costantemente monitorata anche dal mio vice Andrea Nozza». Ieri intanto nella palestra di via Armonia i volontari della Protezione civile (due sono rimasti presenti anche la notte) hanno servito i pasti – pranzo e cena – agli sfollati, cui sono stati offerti anche tè, biscotti e acqua. Presente anche la polizia locale e l’assessore alla Protezione civile e sicurezza Marinella Siepi. Le brandine e le coperte sono state recuperate dai volontari tramite la Protezione civile di Fara Olivana e Bergamo.
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