(Foto di Cesni)
IL CASO. In via Tasso: in carcere un italiano di 24 anni. L’incontro per un debito, poi ha estratto il coltello con lama da 25 centimetri.
Lettura 1 min.Osio Sotto
Si sono dati appuntamento in un parcheggio di via Torquato Tasso a Osio Sotto pare per questioni di soldi: un debito non pagato. Fatto sta che durante la discussione che ne è seguita, uno dei due ha estratto un grosso coltello da cucina con 25 centimetri di lama e tentato di colpire in diversi punti vitali – all’addome e al collo – un suo coetaneo.
Il quale si è difeso, schivando i fendenti, ma venendo ferito al volto: una coltellata lo ha infatti raggiunto alla fronte, causandogli una profonda ferita. L’aggressore, scappato a piedi dopo aver abbandonato il coltello a terra, è stato poi rintracciato dai carabinieri della stazione di Osio Sotto e tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio. Si tratta di un ragazzo italiano di 24 anni residente in paese e ora nel carcere di via Gleno a Bergamo in attesa di comparire, oggi o domani, davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di convalida.
L’episodio – sul quale gli inquirenti mantengono per il momento il massimo riserbo, anche perché sarebbero ancora in corso le indagini per ricostruire i fatti nei dettagli – si è verificato attorno alle 20 di martedì 28 aprile in via Tasso, nella zona residenziale a nord dell’abitato di Osio Sotto. Lì i due giovani, che si conoscerebbero da anni, si sono dati appuntamento. Al centro dell’incontro i classici futili motivi: un prestito di denaro, pare nemmeno particolarmente elevato, che uno dei due vantava nei confronti dell’altro. Forse il creditore si aspettava che i soldi prestati gli venissero restituiti in quella circostanza: per ottenerli avrebbe minacciato di morte la controparte e, non contento, avrebbe estratto il grosso coltello e cercato di uccidere – è la ricostruzione dei fatti – il coetaneo, ferendolo infine alla fronte. Il ferito è stato poi soccorso dal 118 e trasferito in ospedale, dove gli sono stati applicati dei punti di sutura. Non è in pericolo di vita, ma l’azione posta in essere dall’aggressore, vista anche l’arma che ha utilizzato, sarebbe stata mirata a uccidere l’amico: motivo per cui è scattata l’accusa di tentato omicidio.
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