Progettano un’aula sensoriale e la dedicano alla compagna scomparsa
L’INAUGURAZIONE. Venerdì a Osio Sopra la presentazione della stanza «Snoezelen»: stimola i sensi ai diversamente abili. «Pensata all’inizio per Mariaurora, ora il suo ricordo genererà benessere per gli altri bambini».
Osio Sopra
In seconda media si erano rimboccati le maniche e avevano iniziato a «progettare» sulla carta quella che sarebbe dovuta essere un’aula speciale per accogliere a scuola una loro compagna altrettanto speciale. Oggi, a distanza di due anni da quell’idea, l’aula sensoriale dell’istituto comprensivo di Osio Sopra è una realtà, grazie all’impegno di quegli stessi alunni, ma anche dei loro genitori – alcuni dei quali hanno partecipato attivamente all’allestimento –, dei loro insegnanti e di alcune imprese che hanno sponsorizzato l’iniziativa. Ma Mariaurora Todisco, la compagna per la quale questo spazio era stato pensato, nel frattempo se n’è andata: ha chiuso gli occhi per sempre proprio un anno fa, il 16 gennaio del 2025, giorno del suo quindicesimo compleanno.
«Per questo abbiamo scelto questa data per inaugurare quest’aula, che sarà dedicata proprio a Mariaurora – spiega la prof di tecnologia Elena Zoppetti, che ha coordinato il progetto con la collega di arte Alessia Panza –. Per via delle difficoltà causate dalla sua disabilità, Mariaurora non poteva spesso uscire di casa per venire a scuola: così era la scuola ad andare da lei. Alle elementari prima e alle medie poi, un insegnante di sostegno e un assistente educatore si recavano direttamente a casa sua, spesso anche con gruppi di studenti che le stavano accanto». Soprattutto ascoltando la musica, che tanto amava.
«Così due anni fa i ragazzi delle allora terze C e D nati nel 2011 si sono detti: ma perché non portiamo Mariaurora a scuola, allestendo un’aula solo per lei, in modo che si senta accolta e felice tra noi? Detto, fatto: hanno cominciato a mettere sulla carta l’idea, hanno studiato cromoterapia e aromaterapia e l’anno scorso si sono rimboccati le maniche per realizzare concretamente l’aula», spiega la prof. Aula che si basa sul «Metodo Snoezelen»: un ambiente progettato per stimolare i cinque sensi e generare benessere attraverso percorsi di apprendimento unici.
«Un mondo di suggestioni, possibile grazie a una incredibile rete di solidarietà che si è concretizzata – aggiunge la docente –, perché ciascuno ci ha messo del suo, anche fuori dalla scuola, dando vita a qualcosa di davvero unico». Orobica Inerti ha posato pavimenti e tendaggi, l’associazione «La vecchia cassapanca» donato gli arredi, il cartongessista Albert Guri e l’elettricista Michele Teani hanno lavorato gratuitamente, mentre le famiglie Bianchi, Galasso, Ogidi, Parimbelli, Silva, Teli e Zilli hanno imbiancato i muri e le signore Chignoli e Testa hanno coordinato le comunicazioni scuola-famiglie. E, ancora: Anna, Angelica, Cloe, Chiara, Greta, Giorgia e Giulia hanno decorato l’aula durante il laboratorio artistico pomeridiano. Non da ultimo, il supporto delle istituzioni: il sindaco Luca Colleoni, il predecessore Edilio Pellicioli, l’assessore Laura Misani, la presidente d’istituto Sara Izzi, i dirigenti Maurizio Chiappa e Rossanarita Ricciardi.
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