Ex terroristi, le motivazioni dei giudici francesi dopo il no all’estradizione:
«Servirebbe nuovo processo»

Depositate le motivazioni I magistrati francesi: nessuna certezza che gli ex terroristi condannati in contumacia avrebbero un nuovo equo giudizio in Italia. Tra loro anche il bergamasco Narciso Manenti.

Ex terroristi, le motivazioni dei giudici francesi dopo il no all’estradizione: «Servirebbe nuovo processo»
L’ingresso dell’aula a Parigi dove mercoledì si è celebrata l’udienza

Nessuna certezza che al rientro in Italia avrebbero un nuovo «equo» processo, e un intervallo di tempo troppo lungo, 40 anni, durante il quale è stata data loro la possibilità di ricostruirsi una vita e una famiglia. Sono queste le motivazioni della Chambre de l’Instruction francese, sul diniego all’estradizione dei 10 ex terroristi italiani per i quali la giustizia transalpina ha negato l’estradizione in Italia.

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