Sarnico, revocata l’ordinanza antimovida

IL DIETROFRONT. Lo stop alla musica nei locali dopo la mezzanotte, stabilito a marzo scorso, non è più in vigore. Un pub di corso Europa aveva fatto ricorso, ma il Comune ha preso la decisione prima della sentenza del Tar.

Con la sentenza definitiva arrivata a fine gennaio, il Tar di Brescia chiude il braccio di ferro fra il Comune di Sarnico e i locali della movida contrari allo stop alla musica. E lo chiude prendendo atto che il Municipio guidato dal sindaco Giorgio Bertazzoli ha fatto autonomamente retromarcia a favore degli stessi commercianti: prima ancora della sentenza definitiva del Tribunale pubblicata il 25 gennaio, il primo cittadino ha infatti revocato (e non più soltanto sospeso) sua sponte la tanto contestata ordinanza che, dalla scorsa primavera, vietava la diffusione della musica all’interno dei locali oltre la mezzanotte. Va dichiarata «la cessazione della materia del contendere» scrive il Tar di Brescia nella sentenza.

La vicenda

I pregressi, dal principio: lo scorso 30 marzo, a seguito di alcune segnalazioni da parte di cittadini e residenti, il sindaco emette un’ordinanza che impone lo stop alla musica all’interno dei locali allo scoccare della mezzanotte. Una tegola per gli esercenti del settore: il divieto si somma a quello (già in vigore) di emissioni sonore esterne ai bar oltre le 24. E se il coro di lamentele da parte della categoria è unanime, c’è però un solo esercizio a fare ricorso ed ad opporsi in tribunale all’ordinanza del Comune: si tratta del pub The End di corso Europa, di proprietà dei due soci Davide Redoglio e Ayoub Barhoum.

Ebbene, nel cuore dell’estate il locale ottiene una prima vittoria provvisoria, con il Tar ad imporre la sospensione dell’ordinanza comunale. E poi, poche settimane prima della sentenza definitiva – nella quale, peraltro, il Municipio viene condannato a pagare le spese legali pari a circa duemila euro – la vittoria definitiva: a sorpresa, il sindaco revoca la sua stessa ordinanza senza nemmeno aspettare il pronunciamento del Tar, mettendo fine al braccio di ferro in tribunale e non. «L’epilogo della vicenda ci dà ragione – dicono Redoglio e Barhoum –. Siamo felici di aver avuto il coraggio di far valere le nostre ragioni in sede legale. La verità è che, nonostante i danni subiti a causa dell’ordinanza, non ci siamo mai dati per vinti. Abbiamo sì chiuso il locale che, senza la musica, non poteva avere vita facile, ma a fine febbraio finalmente riapriremo, e lo faremo in grande stile».

Ma a gioire è l’intero settore: «Il passo indietro del Comune è un’ottima notizia – dice Matteo Cazzato, presidente di Sarnicom –. La delibera era di fatto una zavorra per i nostri commercianti, sono molti i bar ad aver lamentato un enorme calo di fatturato a seguito dell’ordinanza. La sospensione ci teneva nel limbo, la revoca definitiva del provvedimento è invece un segnale chiaro che potrà facilitare il lavoro di un settore chiave per Sarnico». E se dunque il dietrofront del Comune fa sì che l’unica limitazione attualmente in vigore sia quella riguardante l’esterno dei locali (no musica oltre la mezzanotte), il sindaco Bertazzoli frena l’entusiasmo: «Ricordo a tutti che l’ordinanza era stata emessa nell’interesse dei cittadini, in seguito a numerose lamentele ben documentate e, in alcuni casi, sfociate in raccolte firme. Questo per dire che sì, l’ordinanza è stata revocata. Ma se la situazione dovesse nuovamente degenerare, il Comune dispone di altri strumenti per far rispettare la quiete pubblica. Uno su tutti? Le limitazioni agli orari di apertura dei locali. Speriamo non ci tocchi arrivare a tanto».

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