Un hotel nell’ex municipio di Lovere. «Segnali che rafforzano l’offerta turistica»

LA CURIOSITA’. Inizia l’iter per un albergo a Villa Luisa, l’ex municipio di Lovere chiuso da più di vent’anni.

Una società camuna ha depositato un’osservazione al Piano di governo del territorio per chiedere il cambio di destinazione d’uso dell’immobile. La conferma arriva dall’assessore al commercio e al bilancio Giuseppe Ghitti: «Abbiamo ricevuto una quarantina di osservazioni per la variante generale del Pgt: una di queste riguarda proprio Villa Luisa».

Mittente sarebbe, ma l’assessore preferisce non confermare né smentire, una società della vicina Valle Camonica proprietaria di Villa Luisa: la richiesta è di poter aumentare la volumetria esistente in modo da rendere sostenibile l’investimento alberghiero.

La storia dell’edificio

L’ex municipio venne venduto dall’amministrazione comunale alla «Torricella Immobiliare Srl» per 1 milione e 765.000 euro; l’atto notarile venne però perfezionato soltanto dieci anni dopo, nel 2014: a causa di un errato frazionamento catastale, insieme a Villa Luisa l’acquirente aveva acquistato anche i parcheggi di via Oprandi, posizionati sopra i garage di pertinenza dell’ex municipio. Erano servite perizie e controperizie per arrivare al rogito; la Torricella Immobiliare, però, non ha mai fatto nulla e, recentemente, la proprietà di Villa Luisa è passata di mano. In tutto questo tempo lo storico edificio affacciato sul lungolago, a pochi passi dall’Accademia Tadini, è rimasto chiuso; negli anni si sono visti alternarsi piccoli interventi di manutenzione nel giardino e nel parco retrostante, ma nulla di significativo.

«Siamo propensi – spiega Ghitti – a sostenere questo progetto, che permetterebbe da un lato di rivitalizzare un elegante edificio chiuso da tempo, e dall’altro di creare un’attività ricettiva di qualità, che ci porterebbe a rafforzare la nostra offerta».

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