I colori che lui amava per l’ultimo saluto a Luca. Folla a San Pellegrino

L’ADDIO. Non è stato un funerale convenzionale quello di Luca Baroni, morto a soli 20 anni. I partecipanti hanno sfidato il grigiore del lutto indossando capi colorati. Una scelta che riflette l’essenza di Luca.

San Pellegrino

Ci sono vite che non si misurano in anni, ma in tracce. E quella di Luca Baroni, spentasi a soli 20 anni, lo scorso 23 gennaio, ha lasciato un’impronta che attraversa la Valle Brembana fino a raggiungere Montello, unendo due comunità in un unico, commosso abbraccio. Sabato mattina 31 gennaio, la chiesa parrocchiale di San Pellegrino era gremita per l’ultimo saluto.

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Non è stato un funerale convenzionale: i partecipanti hanno sfidato il grigiore del lutto indossando capi colorati

Non è stato un funerale convenzionale: i partecipanti hanno sfidato il grigiore del lutto indossando capi colorati. Una scelta che riflette l’essenza di Luca, noto per il suo talento grafico e la sua capacità di trasformare il mondo attraverso il disegno. Dal suo impegno al “Tirolese Di-Verso”, dove le sue etichette artistiche rimarranno come firma indelebile sui prodotti locali, fino all’associazione Pollicino 2.0, Luca ha dimostrato che la disabilità non è un limite all’espressione, ma una diversa prospettiva da cui osservare la bellezza.

Oltre all’arte, è stato lo sport a definire il perimetro dei suoi legami. Luca era una colonna del Baskin, quella disciplina inclusiva dove il valore di ogni giocatore è fondamentale per il successo del gruppo. Dalla squadra di San Pellegrino a quella di Bagnatica, il ricordo del suo sorriso – ora “inciso sui cuori” dei compagni, come recitava una magliette in chiesa posata sulla sua bara– resta la testimonianza più pura di cosa significhi inclusione.

Il rito, officiato da don Alessandro Nava insieme a decine di parroci della bergamasca e con l’omelia di don Claudio Bellini, ha toccato le corde più profonde della comunità. Negli ultimi due mesi di ricovero all’ospedale di Seriate, Luca ha affrontato l’aggravarsi delle sue condizioni con una dignità che ha colpito anche il personale medico.

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