«La montagna siamo noi è il nostro bene comune da tenere ben stretto»

Inchiesta Terre alte. Mario Bezzi è il presidente della Sit che gestisce lo sviluppo del comprensorio Ponte di Legno-Temù: «I soci? La metà sono i cittadini».

«La montagna siamo noi è il nostro bene comune da tenere ben stretto»
Gli impianti di risalita di Ponte di Legno-Temù, in alta Valle Camonica aperti anche d’estate

Non dite a Mario Bezzi che la montagna è un territorio disagiato . Cambiate, e profondamente, prospettiva. E non lamentatevi. La montagna è un territorio ricchissimo, dice. Oltre che spettacolare. Pieno di risorse, fragile sì, come ogni cosa bella. Infine, amatele le terre alte e, soprattutto, tenetevele strette. A Ponte di Legno hanno fatto così, perseverando e valorizzando con le proprie forze ogni metro di neve (e boschi e quant’ altro) senza attendere improbabili stranieri in arrivo con dollari o altra valuta. A distanza di vent’ anni dall’avvio del «Grande sogno», in quello che per numeri è il secondo comprensorio sciistico della Lombardia (prima c’è Livigno, ma fa già molto Svizzera e poi è veramente «lontano») si macinano risultati, a mani basse.

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