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IL CASO. Su richiesta della Procura, il gip Michele Ravelli ha revocato la misura cautelare.
Taleggio
È stato appena scarcerato - nel pomeriggio di martedì 13 gennaio - il tunisino Nouri Hedhili, fermato dopo il ritrovamento del corpo di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, egiziano di 43 anni, che aveva svolto alcuni lavoretti nella sua casa di Verdellino.
Il 53enne aveva trasportato il corpo nel luogo del ritrovamento, a Taleggio, dando poi versioni diverse agli inquirenti. In carcere dal 6 gennaio per omicidio volontario, le ulteriori indagini hanno permesso di dare consistenza all’ultima ricostruzione di Hedhili: la morte di Matried fu un incidente, mentre questi lavorava sul tetto.
Alla luce di queste risultanze, su richiesta della Procura, nel pomeriggio del 13 gennaio il gip Michele Ravelli ha revocato la misura cautelare della custodia in carcere. È stato lo stesso avvocato del tunisino, Simone Inno (che lo assiste con il collega Gianluca Paris) a recarsi in carcere per riaccompagnare il proprio assistito dalla famiglia.
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