Lutto nella Diocesi di Bergamo, è morto monsignor Alberto Facchinetti

L’ADDIO. Lutto nella Diocesi di Bergamo nella giornata di Pasqua: è morto a 85 anni monsignor Alberto Facchinetti. I funerali il 7 aprile con il Vescovo Beschi.

Lutto nella Diocesi di Bergamo nella giornata di Pasqua: è morto a 85 anni monsignor Alberto Facchinetti. «Per tutti noi è stato don Alberto - ha scritto il sindaco di Alzano Camillo Bertocchi -. Per 26 anni è stato parroco di Alzano, guida salda e prudente, capace di ascoltare, comprendere e coinvolgere con discrezione e intelligenza. Ha accompagnato la comunità con grande senso di responsabilità, custodendo e valorizzando il prezioso patrimonio culturale e artistico della città, segno concreto del suo amore per il territorio e per le persone. Nel 2016 l’amministrazione comunale ha voluto esprimergli un segno di riconoscenza con il conferimento della cittadinanza onoraria di Alzano Lombardo».

«Personalmente lo ricordo come un sacerdote capace di leggere le situazioni con rara lucidità e sapienza. Porto con gratitudine il ricordo di quando celebrò il mio matrimonio, un momento che ha segnato la mia vita e che oggi acquista un significato ancora più profondo. Resterà nella memoria di molti come un punto di riferimento umano e spirituale» ha concluso il suo ricordo il primo cittadino.

«Per Alzano è stata guida salda e prudente, capace di ascoltare, comprendere e coinvolgere con discrezione e intelligenza. Ha accompagnato la comunità con grande senso di responsabilità, custodendo e valorizzando il prezioso patrimonio culturale e artistico della città, segno concreto del suo amore per il territorio e per le persone»

Martedì 7 i funerali

La liturgia funebre presieduta dal Vescovo Francesco Beschi martedì 7 aprile alle ore 15 nella Prepositurale di Trescore Balneario; seguirà la sepoltura nella cappella dei sacerdoti presso il cimitero locale. La salma di monsignor Facchinetti è visitabile dalle 7 alle 21 presso la Chiesa di Lourdes accanto alla Parrocchiale di Trescore.

Il ruolo centrale nella comunità di Alzano

In qualità di parroco Don Alberto ha inoltre vissuto l’evoluzione della realtà locale, risultando sempre partecipe ed attento interlocutore delle varie realtà amministrative, comunitarie e sociali.

Don Alberto viene nominato parroco di San Martino nel 1989: la presa di possesso della Basilica, avviene, con solenne entrata, il 16 settembre del 1989. Il titolo onorifico di Cappellano di Sua Santità gli è quindi conferito nel 2007. «Sempre attento alle esigenze dei singoli e in grado di rapportarsi alle diverse situazioni, è significativo il suo impegno verso i poveri e gli emarginati della comunità al di là della loro provenienza» si legge sul notiziario del Comune di Alzano in occasione della cittadinanza onoraria assegnata a monsignor Facchinetti. «Intensa in particolare la sua considerazione verso i problemi delle famiglie e il difficile impegno di educare la coscienza dei nostri figli, come testimonia la sua attività presso l’Oratorio e il sostegno alla Scuola Paolo VI. Un occhio di riguardo, inoltre, al volontariato, anche sportivo e ricreativo»..

La lunga attività pastorale di don Alberto è stata inoltre scandita da una serie di lungimiranti opere edilizie, a vantaggio della comunità intera. Decisiva la ristrutturazione dell’oratorio e il recupero di piazzetta Partigiani e delle facciate che la cingono. «L’attenzione al ricco patrimonio architettonico ed artistico è stato tra gli interessi preminenti di don Alberto, che ha cercato di salvaguardare anche gli altri gioielli alzanesi, come le chiese di San Pietro, di San Michele e di Santa Maria della Pace; significativo, infine, il restauro dell’apparato pittorico e plastico della navata centrale della Basilica. Espressione culminante di questo suo impegno è certo stato il recupero delle tre Sacrestie della Basilica, capolavoro dell’arte barocca lombarda, e la costituzione del Museo d’Arte Sacra, in cui è custodito il ricco patrimonio della Basilica, e non solo» è sempre il ricordo che l’amministrazione alzanese fa del sacerdote.

Tre sorelle suore

Mons Facchinetti aveva tre sorelle, tutte suore. Suor Elisabetta è deceduta lo scorso gennaio, sono in vita suor Lorenzina e Mariarosa, suore di Maria Bambina della Casa di via San Bernardino a Bergamo.

«Da quando si era ritirato in pensione, una decina di anni fa, era tornato a vivere tra noi, a Trescore, dove aiutava in parrocchia celebrando qualche messa, seguendo i malati ricoverati in ospedale, garantendo la sua presenza per le confessioni«

Mario Sigismondi: «Un uomo umile e di aiuto alla comunità»

Monsignor Facchinetti era coscritto dell’ex sindaco di Trescore, Mario Sigismondi: «Eravamo bambini insieme, e insieme abbiamo studiato fino al ginnasio in seminario. Don Alberto era una persona molto umile e riservata, ma allo stesso tempo un parroco molto determinato: il lavoro di recupero e restauro delle opere d’arte del Fantoni custodite nella basilica di Alzano Lombardo lo dimostra. Da quando si era ritirato in pensione, una decina di anni fa, era tornato a vivere tra noi, a Trescore, dove aiutava in parrocchia celebrando qualche messa, seguendo i malati ricoverati in ospedale, garantendo la sua presenza per le confessioni».

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