Colere perde Bettineschi, maestro di sci e solarità
IL LUTTO. «Persona estroversa, amatissimo dai bambini ma non solo, innanzitutto per il suo sorriso e la grande capacità comunicativa».
La passione per lo sci, per Gigi Betti neschi, andava di pari passo con la vocazione all’insegnamento, che ha sempre coltivato. Era diventato maestro nel 1993 e fino al 2023 è stato una delle colonne della Scuola Sci di Colere, paese dove ha sempre vissuto e dove era una figura molto conosciuta e apprezzata. Poi un brutto incidente in bici e un lungo calvario, fino alla battuta d’arresto: si trovava ricoverato da alcuni giorni in una struttura sanitaria di Scanzorosciate, quando martedì 5 maggio è deceduto per arresto cardiaco, all’età di 68 anni.
«Punto di riferimento»
Luigi, per tutti Gigi, lascia la moglie Silvana e i figli Marco e Manolo. I suoi funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa parrocchiale di Colere. «È stato uno dei nostri maestri per tantissimi anni - lo ricorda Claudia Ferrari, altro volto storico della Scuola Sci di Colere -. Era una figura molto apprezzata, un vero punto di riferimento per Colere».
Tantissimi nelle ore successive al decesso ne hanno ricordato i tratti del carattere. «Era una persona estroversa, amatissimo dai bambini ma non solo, innanzitutto per il suo sorriso e la grande capacità comunicativa - prosegue Claudia -. Non si stancava mai di sciare e da qui è nata anche la sua passione vera per l’insegnamento».
«Sognava di dedicarsi solo allo sci»
Gigi è stato negli Anni Sessanta un o dei «bambini del rifugio Albani»: suo padre lavorava infatti nelle miniere lassù dove è nata l’avventura dello sci a Colere, prima ancora che ci fossero impianti e seggiovie. «Aveva imparato a sciare al rifugio, anche se è diventato maestro alcuni anni dopo rispetto ai suoi amici. Ha lavorato a lungo in un’azienda della Val Seriana, la “Sitip Coton Spa” di Cene, vivendo la vita da pendolare giornaliero come tanti coleresi. Faceva il maestro di sci il sabato e la domenica, oltre che durante le vaca nze natalizie. Sognava da tempo di potersi dedicare al cento per cento allo sci, anche se è riuscito a farlo per pochissimo».
L’incidente in bicicletta
Nella stagione 2021-2022 aveva vissuto infatti l’avventura da maestro a tempo pieno, cullando insieme ai colleghi il sogno della rinascita degli impianti grazie ai lavori divenuti realtà l’anno successivo. Ma proprio nel marzo 2023, mentre viaggiava in sella alla sua bici su una strada della Valle di Scalve, ha subìto un grave incidente, un frontale con un’auto che l’ha costretto poi a mesi in rianimazione e in riabilitazione tra diversi presidi ospedalieri. Sui nuovi impianti di Colere non ha mai potuto di fatto mettere piede. «Questo è il più grande rammarico che ho per lui: non è riuscito purtroppo a vedere la nostra stazione sciistica rinnovata», aggiunge Gabriele Bettineschi, sindaco di Colere, che ha condiviso con Gigi la passione per la bici, ma anche quella per la degustazione di vini.
«La prima volta che sono andato al Passo dello Stelvio in bici l’ho fatto con lui - ricorda ancora il primo cittadino -. Ho sempre ammirato la sua passione per lo sci, che era diventata anche un lavoro».
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