Cronaca / Valle di Scalve
Domenica 15 Febbraio 2026
Riapre anche di notte la galleria sulla Via Mala
IN VAL DI SCALVE. La chiusura notturna era iniziata il 6 ottobre, poi una serie di rinvii. «Intervento necessario».
L’attesa è stata lunga, ed è servita tanta pazienza per gli abitanti della Valle di Scalve, ma ora è finita: la galleria Castagneti, il primo viadotto che si incontra salendo dalla Valle Camonica in direzione del Dezzo di Scalve, lungo la statale 294, a tutti nota come Via Mala, finalmente riapre.
Dal 6 ottobre scorso, sino al 14 febbraio, la galleria è rimasta completamente chiusa ogni notte, dalle 21,30 alle 5,30, per consentire i lavori, commissionati da Anas, di rifacimento della volta, che si presentava in condizioni particolarmente ammalorate.
Il cantiere e le proroghe
Il cantiere si sarebbe dovuto concludere, secondo l’ordinanza pubblicata inizialmente, il 2 dicembre, ma da lì si sono susseguite delle proroghe, che hanno spostato la data di conclusione dei lavori, e quindi di riapertura, in avanti, fino all’ultimo posticipo, annunciato alla fine di gennaio, che ha portato la data di fine al 15 febbraio. Dietro le proroghe, le complicazioni dei lavori per le condizioni della volta che si sono rivelate peggiori del previsto, ma anche le temperature rigide delle scorse settimane. «È servita tanta pazienza, sicuramente i continui rinvii di quindici giorni alla volta hanno rappresentato un problema – ammette il sindaco di Vilminore, Pietro Orrù –. I lavori erano necessari, adesso abbiamo una galleria in condizioni di sicurezza». La Via Mala rappresenta una delle principali vie di collegamento della Valle di Scalve, insieme al Passo della Presolana. In questi mesi i disagi della chiusura hanno interessato soprattutto i lavoratori trasfertisti e turnisti che erano abituati a spostarsi lungo la statale 294 anche in orario notturno.
La galleria resterà percorribile a senso unico alternato per un altro mese, fino al 14 marzo. «I lavori sono completati al 90%, mancano alcuni dettagli, ma possono essere effettuati con l’apertura parziale della strada», conclude Orrù.
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