Lutto in Valle Imagna per la scomparsa di Antonio Carminati
IL DOLORE. Si è dedicato fino all’ultimo alla sua grande passione: scrittura e divulgazione per la promozione del territorio e della tradizione rurale.
Corna Imagna
Lutto in Valle Imagna e nel mondo della cultura bergamasco. È morto venerdì 10 aprile, nella sua abitazione di Corna Imagna, Antonio Carminati, fondatore e direttore del Centro studi Valle Imagna, scrittore e animatore di innumerevoli iniziative per la promozione del territorio e della tradizione rurale. Malato da tempo, aveva 64 anni.
Un modo nuovo di guardare le tradizioni
Fino all’ultimo si è dedicato senza sosta alla sua grande passione: la scrittura e la divulgazione. I suoi libri e quelli di cui ha curato la pubblicazione hanno segnato un modo nuovo di guardare le tradizioni bergamasche, non più con lo sguardo nostalgico, ma con la visione politica di chi, nel passato, sapeva cogliere le suggestioni per il presente.
Sindaco di Corna per due mandati negli anni ’90, impiegato comunale, Carminati è stato anche motore di iniziative che ancora oggi riverberano della sua capacità di guardare sempre avanti. Come la Locanda Roncaglia, un’attività di ricettività e ristorazione aperta in un’antica contrada ristrutturata. O la Bibliosteria, incantevole luogo dove i libri dialogano con il buon cibo. E poi la biblioteca del Centro studi a Selino e da ultimo le mostre le acquisizioni archivistiche con la fondazione Legler per la Storia economica e sociale di Bergamo. Antonio lascia nel dolore i tre figli e la moglie Mirella, che gli è stata sempre a fianco con coraggio. I funerali si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Corna Imagna lunedì 13 aprile alle 15.
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