Nuova caduta massi sulla provinciale 49: disagi tra Ardesio e Gromo

LA CADUTA. Un grosso macigno ha scavalcato le reti paramassi finendo a valle della carreggiata. Traffico a senso unico alternato e verifiche in corso sul costone roccioso.

Nuovi disagi per pendolari e automobilisti diretti verso Bergamo o l’Alta Valle Seriana lungo la strada provinciale 49, interessata nelle prime ore di giovedì mattina (15 gennaio) da una nuova caduta massi. Il distacco è avvenuto poco prima del Ponte Nuovo, nel tratto che da Ardesio sale verso Gromo, in un punto già noto per episodi simili.

A staccarsi dal costone roccioso sovrastante la carreggiata è stata una miriade di sassi di piccole dimensioni insieme a un grosso macigno che, rimbalzando sulle rocce, ha superato le reti paramassi posizionate negli anni scorsi e ha scavalcato la provinciale, terminando la sua corsa sulla scarpata a valle, nei pressi del greto del fiume Serio.

«Il distacco è avvenuto intorno alle 4.45 – ha spiegato l’ingegner Paola Rossi, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Ardesio –. In quel momento stava transitando un operaio che ha immediatamente dato l’allarme». Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Ponte Nossa, i vigili del fuoco di Clusone e gli operai dell’impresa Migliorati di Castione, incaricata della manutenzione della strada.

I controlli con il drone

Il traffico è stato inizialmente bloccato in entrambe le direzioni per consentire la pulizia della carreggiata, quindi riaperto a senso unico alternato. In mattinata i tecnici della Provincia e del Comune hanno effettuato un primo sopralluogo, anche con l’ausilio di un drone. «Il costone è molto fessurato – ha spiegato il geometra provinciale Alessandro Cordoni –. Lunedì effettueremo un’ispezione approfondita e, se necessario, procederemo al disgaggio dei massi instabili e al potenziamento delle reti».

Il sindaco di Ardesio, Yvan Caccia, ha confermato che la circolazione resterà regolata da impianto semaforico e che la Provincia invierà in Regione la scheda Rasda per la richiesta dei fondi necessari all’intervento di bonifica.

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