Poca neve e piogge scarse: i rododendri diventano marroni. Il caldo torna sulla Bergamasca, agricoltura in crisi - Foto

Clima L’assenza di neve alle alte quote, unitamente alla carenza di precipitazioni, sono stati gli elementi che maggiormente hanno caratterizzato l’inverno appena trascorso. In quota si vedono i primi effetti di una stagione
straordinariamente siccitosa. Problemi per gli animali, a secco le pozze di abbeverata nella Val Sedornia.Il weekend del 2 giugno con il caldo.

Poca neve e piogge scarse: i rododendri diventano marroni. Il caldo torna sulla Bergamasca, agricoltura in crisi - Foto
Alta Val Sedornia; una pozza per l’abbeverata del bestiame completamente asciutta

Se da un lato l’anomala stagione ha comportato enormi disagi e costi insostenibili per il turismo invernale (si pensi a quelli legati all’innevamento artificiale) dall’altro ha portato a condizioni meteo sfavorevoli per molte specie arbustive che colonizzano i pascoli di media e alta montagna. L’escursionista attento, infatti, avrà avuto modo di notare la colorazione completamente marrone di molte foglie dei rododendri che, anche sullo stesso arbusto, appaiono in netto contrasto con quelle verdi lucenti e coriacee che li contraddistinguono. Dato il loro sviluppo prostrato e strisciante sono ovviamente assoggettati alla copertura nivale per lunghi periodi dell’anno ma purtroppo, come più volte documentato dalla cronaca, questo è avvenuto in maniera molto limitata (se non nulla) causando sofferenze vegetative a questi cespuglieti montani.

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