Cronaca / Valle Seriana
Sabato 31 Gennaio 2026
Sicurezza e prevenzione, con Ragazzi On the Road esperienza per 107 ragazzi
L’ANALISI. Un progetto è ormai attivo in 160 Comuni italiani, il cui impatto è confermato dai protagonisti stessi, i giovani.
Emozione, ansia, adrenalina, un’esperienza che lascia il segno e aiuta a responsabilizzarsi e comprendere da vicino come funzionano le istituzioni, i servizi del territorio, l’importanza della sicurezza e prevenzione e della legalità: tanti gli aspetti condivisi dai 30 ragazzi e ragazze (over 16 anni) nella restituzione della loro esperienza sul campo con «Ragazzi On the Road».
A Clusone, nella sede della Comunità montana Valle Seriana è stato condiviso il bilancio dell’esperienza che in quattro anni di collaborazione ha coinvolto 107 giovani e 20 Comuni della Valle Seriana, luogo dove il format educativo è nato nel 2007, fino a diventare un modello nazionale di prevenzione ed educazione sul campo, anche attraverso il protocollo interministeriale (firmato nell’ottobre 2025 al Viminale).
Il progetto nazionale
Un progetto ormai attivo in 160 Comuni italiani e il cui impatto è confermato dai protagonisti stessi, i giovani. Accolti dal presidente comunitario Giampiero Calegari che ha sottolineato come On the Road sia «un’esperienza qualificante che consente ai giovani di vedere sul campo cosa significa davvero il lavoro delle Forze dell’ordine e delle istituzioni, e come opera la pubblica amministrazione», i ragazzi, trenta quelli coinvolti a dicembre, hanno condiviso le loro esperienze e la volontà, per alcuni, di continuare il percorso entrando a far parte dello staff di «Ragazzi On the Road». «Chi si è messo in gioco lo ha fatto davvero per qualcosa di importante: è una semina che i ragazzi riescono a tramandare ai propri coetanei», ha confermato Alessandro Invernici, vicepresidente e fondatore dell’associazione.
«Non sono esperienze eccessive, credo che sui social i ragazzi assistano a scene forti senza intermediazione e quindi viverle direttamente è importante per comprendere che la realtà è diversa dalla finzione televisiva e dei media»
Ed è proprio l’effetto moltiplicatore dell’esperienza condivisa dai giovani tra i coetanei uno dei valori aggiunti del format. «Questo progetto è un’idea geniale – ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota -. Ho conosciuto i ragazzi durante l’esperienza in Procura e sono convinta che questa sia un’attività fondamentale per loro stessi. Siete protagonisti e avete un compito importante, quello di trasmettere la vostra esperienza ai vostri pari. Non sono esperienze eccessive, credo che sui social i ragazzi assistano a scene forti senza intermediazione e quindi viverle direttamente è importante per comprendere che la realtà è diversa dalla finzione televisiva e dei media».
«Certe situazioni, traumi, sono uno schiaffo e lasciano il segno, aiutano a capire», ha detto Andrea Sandroni, capo di Gabinetto della Questura di Bergamo precisando che «On the road», con un linguaggio nuovo, attraverso la testimonianza dei giovani, trasmette la bellezza del rispetto delle regole e del rispetto delle uniformi.
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