Cronaca / Valle Seriana
Lunedì 12 Gennaio 2026
Temperature in aumento e cala il vento, le previsioni sulla Bergamasca
IL METEO. Domenica si è registrata la punta massima di velocità al Curò: 87 km/h. Ghiaccio ovunque, si raccomanda attenzione.
Come era nelle previsioni emesse da Arpa Lombardia sull’arco alpino nella giornata di domenica 11 dicembre si è assistito a un rinforzo dei venti da nord; la conferma, come sempre, è arrivata dai dati elaborati delle stazioni del Centro meteo lombardo.
La punta massima di velocità in Bergamasca è stata registrata al rifugio Curò, sopra Valbondione, con 87 chilometri all’ora, seguita dai 56 del rifugio Passo San Marco (Mezzoldo), i 44 del rifugio Capanna 2000 (Oltre il Colle), i 34 sul Monte Misma ed i 27 di Villa di Serio; a livello regionale il primato spetta invece alla stazione di Livigno Carosello 3000 dove la sua velocità ha raggiunto i 121 chilometri all’ora. Sul fronte delle temperature, rispetto ai giorni scorsi, si è assistito a un lieve aumento.
Temperature gelide
In questo caso i valori termici sono variati dai –7,7 del Passo San Marco ai –7 di Capanna 2000, -6,8 del rifugio Curò, –5 di Valbondione, –4,8 di Poscante di Zogno, –4,1 di Leffe, –3,4 di Brignano, –2,7 di Schilpario e –2,3 di Bariano.
Una menzione particolare, come sempre, la merita la stazione in località Montagnina di Gandino (nella zona del monte Farno, a 1415 metri di quota) dove, verso le 19, la strumentazione indicava già un valore di – 16,4 gradi. In questo caso non va però dimenticato che si tratta di un fenomeno estremamente localizzato in quanto la strumentazione è posizionata in una depressione di origine carsica (meglio conosciuta come dolina) dove, in condizioni di alta pressione atmosferica ed assenza di vento, viene favorito il ristagno al suolo dell’aria fredda; con l’arrivo del sole si registra poi una rapida inversione di tendenza che può addirittura riportare le temperature in campo positivo (poco dopo le 13 il valore era infatti risalito a +1,3 gradi).
Malgrado la quasi totale scomparsa della neve (arrivata lo scorso 21 novembre) sono stati comunque numerosi gli escursionisti che hanno deciso di raggiungere le località montane con gli sci d’alpinismo, ciaspole o semplicemente a piedi.
Tra di loro, complice il calo delle temperature in atto ormai da giorni, non sono mancati gli appassionati che si sono cimentati nella scalata delle cascate di ghiaccio, attività sportiva che richiede un’ottima conoscenza delle tecniche di movimentazione e l’utilizzo di idonee attrezzature.
L’appello: serve attenzione
La comparsa del ghiaccio risulta essere però il comune denominatore di tutti i versanti di media ed alta montagna per cui è necessario prestare la massima attenzione nell’attraversamento dei corsi d’acqua, dove la sua presenza è spesso nascosta da residui di neve o foglie trascinate dal vento.
I prossimi giorni
Il bollettino meteo emesso da Arpa Lombardia prevede che l’azione del vento si vada esaurendo nella giornata odierna mentre da domani la circolazione atmosferica cambierà in favore dell’afflusso di correnti umide sud-occidentali, per cui si indica un generale aumento della probabilità di precipitazioni. I valori termici in questa fase, dopo un breve calo tra oggi e domani, saranno in aumento, sia nei valori minimi che in quelli massimi.
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