Valeriia, da Novazza ogni sera una fiaba al telefono per gli alunni rimasti in Ucraina

Valgoglio Valeriia Talashko, insegnante d’arte arrivata a inizio marzo a Ca’ Rosèi, si collega con i suoi alunni che hanno trovato rifugio negli scantinati e nella metropolitana di Kharkiv.

Valeriia, da Novazza ogni sera una fiaba al telefono per gli alunni rimasti in Ucraina
Valeriia Talashko e Anastasija Zolotova

Ogni sera, intorno alle 20, Valeriia Talashko prende il telefono cellulare e sale nella mansarda di Ca’ Rosèi, nel punto dove la connessione funziona meglio. Deve raccontare la fiaba della buonanotte ai suoi alunni . Così le storie di Charles Perrault, da una finestra immersa nel silenzio di Novazza di Valgoglio, arrivano nella metropolitana e negli scantinati di Kharkiv, in Ucraina: è lì che si trovano i piccoli ascoltatori, che fortunatamente riescono, nonostante tutto, a collegarsi. «A Kharkiv grazie a Dio le connessioni funzionano ancora, a differenza di altre città dove i russi hanno bloccato le linee; speriamo che continui così», spiega Valeriia avvalendosi della traduzione di Anastasija Zolotova, anche lei ospite a Valgoglio.

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