«Miss moka», a Treviglio il caffè solidale per il Centro antiviolenza
L’INIZIATIVA. Al bar Marelet per sostenere un fondo dedicato allo sport per i figli e le figlie di donne seguite da Sirio.
«Entriamo in un bar, ordiniamo un caffè e spesso lo beviamo quasi senza pensarci. Eppure, dietro ogni tazzina c’è un mondo capace di farsi solidale». Con questa riflessione Paolo Uberti, presidente di Trismoka, ha tenuto ieri a battesimo a Treviglio l’iniziativa denominata «Miss moka», alla presenza dell’assessora Valentina Tugnoli e della vicesindaca Pinuccia Prandina.
«Chiedendo il caffè Miss moka — ha spiegato Cristina Colleoni, titolare del bar ristorante Marelet, unico in città a cui è stato affidato il progetto — si sostiene un fondo dedicato allo sport per i figli e le figlie delle donne seguite dal centro antiviolenza Sirio». L’iniziativa è caratterizzata dalle tazzine rosa e dall’impiego di una miscela di chicchi di alta qualità, coltivati in Sud America da aziende a guida femminile che garantiscono stipendi equi.
Come funziona
Il meccanismo economico è trasparente: il caffè è proposto al pubblico a 1,50 euro; di questi, un euro è destinato alla filiera e 50 centesimi sono devoluti direttamente al progetto di Sirio. Partner dell’operazione è anche Iwca (International Women’s Coffee Alliance), rappresentata dalla presidente Eleonora Pirovano: «Nelle piantagioni il 70% della forza lavoro è donna, ma le proprietarie sono una rarità».
L’aspetto più innovativo della sinergia riguarda il coinvolgimento del Centro Sirio di Treviglio. Per la presidente Cinzia Mancadori, affiancata da Claudia Corti (cda di Sirio), l’obiettivo «è sostenere donne che non sono per nulla “fragili”, ma piuttosto sopravvissute. Hanno solo bisogno di strumenti adeguati; una volta che vengono forniti, sanno raggiungere i loro traguardi in autonomia».
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