Nasce Ribes Academy, corsi d’alto livello per i neet e le persone a rischio povertà

Nasce Ribes Academy, corsi d’alto livello per i neet e le persone a rischio povertà

L’iniziativa è del Consorzio Ribes con la progettazione della Cooperativa Why Not e la collaborazione delle due multinazionali Red Hat e Sorint.lab. Al termine delle lezioni gli studenti «restituiranno» le nozioni hi-tech acquisiste nei corsi tenendo lezioni gratuite nei Servizi sociali e nei Centri terza età

Un’accademia formativa ad alto livello dedicata a chi è più fragile, improntata al conseguimento di qualifiche che possono essere spese subito nel mondo del lavoro. È questo il progetto di Ribes Academy, un percorso formativo presentato ieri ufficialmente con il lancio dei primi corsi dedicati alla formazione in ambito digitale, sviluppato dal Consorzio Ribes, con il prezioso contributo progettuale della cooperativa sociale Why Not.

Un percorso per il lavoro

Il Consorzio Ribes, acronimo di Rete Integrata Bergamasca per l’Economia Sociale, ha lo scopo di promuovere, sostenere e innovare l’operato delle cooperative consorziate sui temi della cura, dell’abitare e del lavoro, favorendo lo sviluppo di filiere. Con l’Academy, in particolare, si propone di creare un percorso efficace all’ingresso nel mondo del lavoro per quelle figure fragili che faticano ad accedere a occupazioni qualificanti o non riescono, pur lavorando, a migliorare la propria condizione economica e sociale. Nei fatti, l’Academy, i cui corsi inizieranno ufficialmente a settembre, ma che da oggi apre le sue iscrizioni, si rivolge ai cosiddetti neet, termine inglese con cui si definiscono i giovani compresi fra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano e restano pertanto «inattivi». Accanto a loro un altro termine anglosassone posiziona i working poor, ovvero i lavoratori a rischio di povertà, coloro che pur avendo un impiego non riescono a guadagnare abbastanza per vivere dignitosamente.

La «filosofia Ribes»

«Ribes Academy è un modello di formazione e avvicinamento al lavoro di persone svantaggiate o fragili che si fonda su tre pilastri: formazione esperienziale, coinvolgimento diretto di aziende leader dei rispettivi settori di mercato e introduzione di una logica di restituzione sociale da parte dei corsisti – spiega Danilo Bertocchi, direttore di Ribes, durante la presentazione –. Ci auguriamo che l’Academy che oggi presentiamo, che verte sul comparto tech, venga presto seguita da altri corsi in settori diversi, costruiti con lo stesso modello di riferimento». Il presidente del Consorzio Ribes, Valerio Mari, aggiunge: «L’Academy è un’esperienza concreta all’interno di un percorso di transizione verso nuovi modelli di welfare, in grado di sviluppare alleanze fra pubblico e privato, fra profit e no-profit, grazie ad aziende con cui si condivide il tema della responsabilità sociale».

L’apporto delle multinazionali

Il primo settore in cui l’accademia inizierà a formare, infatti, è quello delle tecnologie informatiche con tre corsi dedicati alla programmazione web, alle WebApp e al system administration, ovvero la gestione in particolare di server con sistema operativo Red Hat. Tutto questo è possibile grazie a due partner d’eccezione nel settore delle tecnologie informatiche coinvolte nella progettazione e realizzazione dei corsi. Da una parte c’è l’appoggio proprio della multinazionale americana Red Hat, specializzata in soluzioni open source e con sede a Milano e Roma, dall’altra la multinazionale bergamasca Sorint.lab, leader nel campo della trasformazione digitale e nell’assistenza, consulenza e progettazione di sistemi informatici per le aziende.

Sorint.lab: i migliori al mondo

Proprio Luca Pedrazzini, direttore generale di Sorint.lab, ha spiegato: «Abbiamo progettato dei corsi altamente qualificanti, tenuti da ingegneri informatici che sono in contatto con i migliori sviluppatori al mondo, ma questo non significa che saranno proibitivi o complessi, anzi, i formatori sono stati scelti anche per la loro capacità di adattarsi al livello di partenza dei corsisti e accompagnarli all’acquisizione di competenze».

Red Hat: nuovi talenti e il dono

Andrea Zucchet, Senior business development manager di Red Hat training, parla invece del ritorno sociale dell’Academy: «Quando il Consorzio Ribes ci ha parlato della possibilità di dare un’opportunità di approfondimento tecnologico a nuovi talenti in campo Information Technology attraverso la creazione di un’accademia senza scopo di lucro, dove i partecipanti si impegnano a “donare” tempo in cambio delle conoscenze acquisite, ci è sembrato perfettamente in linea con la nostra filosofia e pertanto abbiamo offerto il nostro aiuto».

Social give-back

Gli studenti dei tre corsi infatti, oltre ad essere impegnati per circa 140 ore di formazione specifica, dovranno prestare un numero di ore equivalente in servizi di assistenza digitale per la comunità. L’accesso gratuito ai corsi, infatti, prevede l’impegno a percorso di ritorno sociale o «social give-back» che in questo caso può concretizzarsi nell’assistenza digitale offerta a servizi sociali e centri per la Terza età, mettendo in atto le competenze appena acquisite. I corsi si svolgeranno in modalità online, per un minimo di 5 e un massimo di 10 partecipanti, ai quali verrà messa a disposizione anche una sede fisica nell’ex sede amministrativa della Cooperativa Sociale SER.e.N.A presso il quartiere di Boccaleone.

Come iscriversi ai corsi

Le iscrizioni sono aperte sul sito ribesacademy.it, ma anche assistenti sociali, reti territoriali e associazioni attive sul territorio potranno segnalare i soggetti più indicati a compiere questo percorso. Ogni candidato sarà poi ascoltato e indirizzato verso il percorso formativo migliore.


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Astrid Serughetti

Giornalista, appassionata di nuove tecnologie e innovazioni

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