Urta un muretto, poi un’auto e si ribalta  Cividino piange Gianbattista Foresti
L’auto sulla quale viaggiava il sessantacinquenne morto nell’incidente

Urta un muretto, poi un’auto e si ribalta

Cividino piange Gianbattista Foresti

Lo schianto sabato mattina: disposta l’autopsia della vittima, Gianbattista Foresti di 65 anni che abitava a Cividino.

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della polizia stradale di Bergamo che è intervenuta con due pattuglie per i rilievi. Di certo per ora c’è solo che un uomo di 65 anni, Gianbattista Foresti, che abitava a Cividino, è morto sul colpo per le ferite riportate. La sua auto, una Volkswagen Tiguan, stando a una prima ricostruzione dei fatti, mentre percorreva in leggera salita la provinciale 83 a Castelli Calepio, è prima finita contro un muretto, poi ha urtato un’auto che arrivava dalla direzione opposta e infine si è ribaltata.

I soccorsi per Foresti si sono rivelati purtroppo vani: il sessantacinquenne è deceduto all’interno del suo abitacolo. Ferito in maniera non grave l’altro automobilista: P. B., 51 anni, di Tagliuno, che era al volante di una Toyota Yaris.

La notizia della sua tragica morte ha rapidamente fatto il giro del paese ed è arrivata anche a Cividino, dove il sessantacinquenne viveva con la moglie Ornella in via San Giuseppe. La data dei funerali non è ancora stata fissata: verrà stabilita soltanto una volta eseguita l’autopsia, con il conseguente nulla osta da parte della magistratura. Gianbattista Foresti era molto conosciuto a Cividino, dove da anni collaborava con la moglie alle attività dell’oratorio.

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