La vita di Marta è un incastro di amore e resistenza, dove il ruolo di mamma si fonde con quello di caregiver totalizzante. Suo figlio Matteo, 14 anni, convive con una malattia rara che ha compromesso il suo sviluppo cognitivo e impone una vigilanza costante, specialmente di notte, a causa di frequenti crisi epilettiche.Eppure, in questa quotidianità stravolta, Matteo risponde con una forza inaspettata: è un ragazzino socievole che comunica attraverso sorrisi e tenerezze, un linguaggio che Marta ha imparato a decifrare con profonda sensibilità.Ogni mattina Matteo si prepara per frequentare le medie alla "Donadoni", un impegno che segna il ritmo della sua crescita. Grazie alla dedizione della famiglia e al supporto degli specialisti, il ragazzo ha raggiunto traguardi di autonomia fondamentali, come imparare a bere da solo: piccole conquiste che per questa famiglia rappresentano vittorie immense.Nonostante l'impegno della cura non conosca soste, Marta ha scelto di mantenere il suo impiego part-time come OSS in una struttura sanitaria. Una decisione spinta dal bisogno economico, ma soprattutto dalla necessità di preservare uno spazio d’identità personale e un contatto con l'esterno.Per lei, la sfida più grande resta vincere l'isolamento: dalle vacanze studiate su misura alla vita di ogni giorno, l'obiettivo è non chiudersi nel proprio mondo, garantendo a Matteo e alla sua famiglia un posto attivo nella società. Il 10 maggio nella sala dei Monfortani in Via Legnano il Caregiver day organizzato dall'Associazione "Abitare le età".Il servzio di Paola Abrate
