• Venerdì 08 Gennaio 2016
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Cividate, indagine Balestra: decisive le celle telefoniche

Un’indagine molto complessa, partita quasi da zero, da quando all'ora di cena del 9 Dicembre 2014, dopo aver tentato di rapinare la BM Costruzioni Meccaniche di Cividate al Piano e aver selvaggiamente picchiato il titolare Giovanni Balestra ed il figlio Adriano che li avevano sorpresi, i malviventi si erano dati alla fuga su un furgone poi abbandonato a Pontoglio senza lasciare impronte. Decine di migliaia di utenze telefoniche passate al setaccio, collegate alle celle quella sera lungo il tragitto del furgone, tra le province di Brescia e Bergamo, a due passi dall'autostrada e dalla Brebemi Un'indagine nella quale le intercettazioni telefoniche hanno avuto un ruolo fondamentale per stabilire chi era gli effettivi utilizzatori dei telefoni. In carcere sono finiti quattro rumeni con precedenti per reati contro il patrimonio per i quali è già stata chiesta l’estradizione: avevano fatto base per un breve periodo a Romano di Lombardia prima della tentata rapina e dopo quella triste notte erano scappati immediatamente in Romania senza far più ritorno in Italia

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