• Mercoledì 05 Luglio 2017
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Due pensionati bergamaschi su tre disposti a lasciare l'Italia

Il 70% dei bergamaschi sarebbe disposto a espatriare una volta raggiunta l'agognata pensione. Lo decreta una ricerca effettuata da Nextplora per conto dell'Osservatorio di Reale Mutua sul welfare. Assegni sempre più bassi, una situazione politica ed economica incerta e un sistema che non si percepisce come adatto ai capelli d'argento sono tra le ragioni che spingerebbero un gran numero di nostri conterranei al lasciare l'Italia una volta terminata la propria attività lavorativa. Fra i principali timori quello di non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno, non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti, dover gravare economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane, o persino cadere in povertà assoluta. Per evitare che questo scenario fosco si concretizzi, i bergamaschi interpellati mettono in atto una serie di strategie. Contrariamente al passato, il mattone non rappresenta più il principale bene-rifugio: solo il 18% dei bergamaschi investirebbe nel mercato immobiliare, mentre il 38% ritiene migliore l'idea di tenere i propri soldi sul conto corrente; un ulteriore 34% vede infine come soluzione quella di investire i propri risparmi sul mercato finanziario.

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