• Venerdì 10 Giugno 2016
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Fiorini conferma era Moro il marcello dell'intercettazione

Francesco Fiorini, 75 anni, titolare della ditta Edilprogram davanti ai giudici conferma, era Moro il Marcello che appare nell'intercettazione telefonica agli atti del processo. Una conversazione avvenuta nel novembre 2011, al termine dell’inaugurazione della nuova ala della scuola Imiberg. Al telefono appunto Fiorini e dall'altro capo della cornette Pierluca Locatelli altro imprenditore edile che afferma «Hai dato i soldi a Marcello?». «No». «Daglieli, perché quello è vendicativo». Ieri l’immobiliarista è comparso in aula come testimone al processo contro l’ex assessore comunale Marcello Moro, (mai presentatosi finora, è negli Usa dove gestisce un’attività di trasporti in elicottero) accusato di corruzione, finanziamento illecito dei partiti e abuso d’ufficio. Quel 19 novembre di 5 anni fa i due imprenditori accennavano ai 50 mila euro che per il pm Giancarlo Mancusi rappresentano la tangente dovuta da Locatelli per accelerare il pagamento per i lavori a Sant’Agostino e che invece Moro nega di aver mai preteso. «Locatelli faceva parecchi lavori per le nostre società - ha raccontato Fiorini - e di tanto in tanto veniva da me a battere cassa. Mi diceva: “Porca miseria, devo pagare qui e pagare là, anticipami qualcosa”. Ricordo che in un’occasione mi aveva detto: “Pensa che devo dare 50 mila euro a Marcello e non li ho”». «Marcello, inteso come Moro?», ha chiesto Mauro Angarano, avvocato di parte civile per il Comune. «Inteso come Moro», ha confermato l’immobiliarista.

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