• Venerdì 29 Maggio 2020
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Il racconto di un ritorno alla vita

Claudio Berta, preside dell'Istituto Caniana, è tornato a casa, a Bergamo, dopo una lunga degenza nella clinica Bergmannstrost di Halle, a 40 chilometri da Lipsia, in Germania. Un servizio della rete televisiva MDR mostra il faticoso cammino intrapreso verso la guarigione, dopo essere rimasto per tre mesi in un letto, colpito dalle complicanze polmonari causate dal coronavirus. La sua lotta contro l'infinita debolezza, i traguardi raggiunti passo dopo passo, lenti ma fondamentali. Il racconto della terapia intensiva, il trasferimento, ancora attaccato a un respiratore, nella struttura tedesca e l'inizio della risalita, nella quale il professor Berta ritrova la forza di un sorriso, la voglia di raccontare della moglie, della sua famiglia, e del saluto speciale che a lui, tifoso atalantino, è arrivato su un tablet da Papu Gomez. Otto settimane dopo la riabilitazione nella clinica di Halle, Claudio Berta è rientrato in Italia, dove sta proseguendo un cammino che si annuncia ancora lungo ma che, rassicurano dalla famiglia, sta dando risultati incoraggianti. Il servizio si conclude con un saluto, il ringraziamento a quelli che il professore chiama "i suoi salvatori", e con l'auspicio dichiarato di ritornare appena possibile nella sua scuola, non prima, però, di avere mostrato i volti che per settimane sono scorsi sul "Memoriale" dell'Eco di Bergamo, testimoni delle ferite indelebili di una terra che sta lottando per tornare alla vita.

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