• Giovedì 18 Luglio 2019
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Mafia nigeriana. Un arresto a Presezzo

Risiedeva a Presezzo uno dei 19 nigeriani arrestati con l'accusa di associazione mafiosa dalla Polizia di Bologna nella maxi operazione che ha smantellato un'associazione mafiosa dedita allo spaccio e allo sfruttamento della prostituzione. Si tratta di obanor uyioghosa Landy 39 anni che nella famiglia Vaticana dei Mafhite ricopriva il ruolo di MInistro della Difesa, il numero 3 della piramide, colui che è deputato alla difesa dell'organizzazione, recuperare armi e intervenire in caso di conflitti con le altrre associazioni. Affiliazioni con riti tribali, venivano picchiati e torturati per dimostrare fedeltà e poi assoldati. Giuravano su una Bibbia verde, che era un decalogo di comportamento ispirato a Cosa Nostra, citata nero su bianco. Una struttura piramidale, di cui Obanor era il numero tre. Il nigeriano, regolare in Italia, senza lavoro e stipendiato dall'associazione, è entrato nell'indagine perchè il 30 ottobre era intervenuto in una rissa alla stazione di Bergamo. Un regolamento di conti fra Mafhite e una banda rivale, i Vikings. Un'agguato in piena regola, con quattro Mafhite che rincorrono e pestano un esponente della banda rivale che provò a nascondersi dietro un motorino e ne uscì con clavicola rotta. L'uomo è stato arrestato all'aeroporto di Orio mentre stava accompagnando la fidanzata a prendere un volo. L'associazione è attiva in tutto il mondo con 20 cellule, così sono denominate le famiglie. Nel 2011 la prima cellula italiana, la Famiglia Vaticana, poi altre tre nel nostro paese. Azzerata ora la cellula Vaticana, Arrestato il Don, il numero uno, il vice capo e anche Obanor, il Ministro della Difesa che abitava a Presezzo.soprattutto in Emilia-Romagna e si distingue in quattro famiglie. In manette anche il numero quattro della piramide, il Fire, l'annunciatore dei messaggi sms agli associati. Simona Befani

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