• Mercoledì 22 Maggio 2019
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Spaccio a Bergamo, 15 arresti della Squadra Mobile

Un giro pazzesco di stupefacenti che gravitava da anni sulla nostra provincia e le cui redini erano saldamente tenute da un'organizzazione formata prevalentemente da albanesi che riforniva la piazza bergamasca di cocaina, eroina, hashish e marijuana. 28 gli indagati, 20 le richieste di arresto di cui 15 eseguite in giornata per detenzione trasporto, cessione e vendita di stupefacenti e detenzione di armi. L'indagine della Squadra Mobile di Bergamo è durata un paio di anni e ruotava intorno alla figura di Adriatik Harizi che riforniva personalmente il frenetico giro di assuntori ma anche spacciatori al dettaglio sparpagliati su tutta la provincia. Luogo di smercio il Cafè Noir in via Tadino. Parallelamente c'era un canale magrebinio, e fra i due c'era collaborazione per arrivare a coprire tutto il territorio. L'indagine parte dal ritrovamento di un'arma. fatto slegato ma che svela questa rete immensa di spaccio, più di 6500 cessioni in pochi anni. Una rete di assuntori di fiducia e acquirenti svariata, dal ristoratore al camionista, dall'infermiera al giornalista. Ai più fedeli si facevano prezzi speciali. Gli albanesi spacciavano freneticamanete, ma nello stesso tempo avevano anche disponibilità di armi. Una 7 65 con caricatore e 9 cartucce è stata trovata dalla Mobile occultata in una parete di cartongesso in via san Bernardino. Simona Befani

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