Michela Moioli trionfa in Coppa a Cortina: «Il pass migliore per le Olimpiadi»
Snowboardcross, l’alzanese domina l’ultima gara prima dei Giochi, sabato 29 gennaio: battuta la Bankes. Belingheri cade e chiude al 12° posto.
"Una polisportiva su due piedi". Così mi aveva definito uno dei miei primi capi a L'Eco di Bergamo, così mi piace definirmi. Sci alpino, snowboard e pallavolo senza dimenticare i "primi amori" calcio e tennis, ma neppure l'ultima "folgorazione" alias il tamburello e qualunque tipo di altra disciplina. La fortuna? Quella d'aver fatto della mia passione una professione.
Snowboardcross, l’alzanese domina l’ultima gara prima dei Giochi, sabato 29 gennaio: battuta la Bankes. Belingheri cade e chiude al 12° posto.
La sciatrice bergamasca ha stampato il miglior tempo in entrambe le cronometrate di giovedì e di venerdì. Sabato 22 gennaio la libera sulla pista che già in passato le regalò soddisfazioni: diretta tv su Raisport ed Eurosport dalle 11,30.
Sofia Goggia: «Io portabandiera a Pechino? Grande responsabilità da onorare al meglio».
Quest’anno c’è più equilibrio nel numero di gare delle varie specialità: potrebbe giovare alla sciatrice bergamasca. Che innanzitutto punta a una «continuità mai avuta. E il gigante è la disciplina chiave». A Soelden si parte da lì.
Cresciuto nella nostra città, si trasferì a Varese a 15 anni. Ha creato un sistema di bordo per le barche di Coppa America, già vinta nel 2017 con New Zealand. Che ora sogna di battere.
L’Italia ha finalmente infranto l’astinenza da medaglie ai Mondiali di sci alpino in corso a Cortina d’Ampezzo conquistando un oro nel parallelo con Marta Bassino, 24enne di Cuneo. Esulta il tecnico Daniele Simoncelli, di Valbondione: «Abbiamo rotto il ghiaccio. Un oro fortunato, sospirato e ce lo godiamo tutto».
Sofia Goggia parla con i giornalisti dopo l’infortunio al piatto tibiale.
Oggi a Idre, in Svezia, le qualifiche, poi giovedì l’Individuale e venerdì la sfida a squadre. «Correrò pensando a Goggia».
Un’odissea lunga un mese tra gli ospedali di Ponte San Pietro, Bergamo e Treviglio. Le ansie, le paure, il fantasma della sindrome di Kawasaki in un contesto che diventava ogni giorno più tortuoso, fatto di tre tamponi e due quarantene.
Valbrembo, la donna e la badante ingeriscono per sbaglio l’amanita falloide. Vita in pericolo per 13 giorni, poi la guarigione al Policlinico di Ponte San Pietro.
Il neurologo Rosario Sorrentino: «Siamo fragili, ma impariamo a leggere la parte positiva della paura».
Una farmacista per amica. Così Elena Bolzoni ha pensato di far ripartire la sua Alzano. La titolare della farmacia nella frazione di Nese ha lanciato un’iniziativa tramite il suo canale di Instagram (Doc_elenabolzoni) con la volontà di essere in contatto costante con la sua gente.
Ricoverato il 17 marzo, dimesso oggi, 13 giugno: la forza di Felice sovverte anche la cabala. Perani, 57 anni di Casnigo, ce l’ha fatta e sabato pomeriggio lascerà la Casa degli Angeli di Mozzo dove era giunto per la fase di riabilitazione il 3 giugno.
Snowboard, nel calendario provvisorio cross 2020/21 una gara individuale e una a squadre dal Pozzo Bianco alla Fara. Date previste il 16 e il 17 gennaio.
Il Canalino potrebbe ospitare le prove dei big dello sci anche in vista delle Olimpiadi del 2026. Tracciato sfruttabile fino a tarda primavera e in notturna. L’appoggio di Fisi e Regione Lombardia.
Trofei, immagini, attrezzi del mestiere: la famiglia mette a disposizione della lotta al virus i «pezzi forti» della carriera del più grande pugile bergamasco. «Commossi per l’affetto, vogliamo dare un segnale»
Michela Moioli è tornata a casa. Con la terza Coppa del Mondo, la più difficile, a neppure 25 anni. Un post sui social nella serata di venerdì, un’immagine che la ritrae in compagnia del sindaco di Alzano Camillo Bertocchi – con sfera di cristallo e tricolore – nella piazza del suo amatissimo paese.
Straripante Michela Moioli a Big White. La campionessa olimpica è stata protagonista di un assolo iniziato nei quarti e concluso in finale. Una superiorità totale, a testimonianza di uno stato di grazia assoluto e una sicurezza dirompente.
Nella settimana che porta all’attesissimo weekend sulla mitica pista Kandahar, il selvinese Livio Magoni con la stella slovacca Petra Vlhova, il leffese Luca Agazzi con il Canada e la nazionale tedesca hanno scelto la Bergamasca per la marcia d’avvicinamento.
«Ragazzi, aprite le ali e volate». E se il monito arriva dalla fredda San Pietroburgo prende ancor più forza. Michela Guerini, 24 anni, è nel pieno dell’esperienza alla Higher School of Economics, una delle più quotate università al mondo in materia economica e manageriale. La migliore della Russia, tra le primissime in Europa. Una scelta forte, decisa e chiara. Esattamente come lei. Con la sua «…
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