Bossetti, lettera dal carcere «Innocente, vi prego di credermi»
«È diventata per me una ragione di vita, non mollerò mai, fino alla fine. Sono Innocente, vi prego di credermi»
«È diventata per me una ragione di vita, non mollerò mai, fino alla fine. Sono Innocente, vi prego di credermi»
Il giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora ha respinto l’istanza di scarcerazione di Massimo Bossetti.
(ANSA) - MILANO, 10 FEB - Rimane in carcere Massimo Bossetti, l'uomo accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. Lo ha deciso il gip di Bergamo Ezia Maccora. L'avvocato di Bossetti, Claudio Salvagni, aveva presentato un'istanza di scarcerazione, in particolare per …
Il giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora ha respinto l’istanza di scarcerazione di Massimo Bossetti.
Un detenuto del carcere di via Gleno, compagno di sezione di Massimo Bossetti, è stato sentito dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) come persona informata sui fatti, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio.
L’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti:«Le affermazioni del procuratore Francesco Dettori sono emblematiche delle difficoltà della Procura nell’ammettere gli evidenti e già acclarati errori compiuti».
La relazione del consulente della procura: il dna mitocondriale non è attribuibile al muratore. Gli esperti: ma quello che conta è il dna nucleare e i risultati di quattro laboratori non lasciano dubbi.
Oltre cinquemila colpi in più rispetto allo scorso anno: siamo passati da 34.227 a 39.354. I dati sono emersi a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario alla Corte d’Appello di Brescia, il 24 gennaio.
La difesa di Massimo Bossetti, in carcere da sette mesi per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha tutta l’intenzione di esplorare una pista alternativa per dimostrare che il muratore - come sostiene - non c’entra nulla con l’omicidio della tredicenne, nonostante quella che la Procura definisce la «prova regina»: il suo dna sul corpo di Yara.
Un lunghissimo articolo che ripercorre la storia del delitto di Yara Gambirasio. Lo ha pubblicato l’8 gennaio il Guardian, sul suo sito on line.
Il caso di Yara con l’arresto del suo presunto assassino, Massimo Bossetti, è stata una delle notizie più rilevanti in ambito nazionale nel 2014 ed è naturale che i pezzi dedicati alle indagini siano stati gli articoli di cronaca di gran lunga più letti sul sito internet de L’Eco di Bergamo lo scorso anno.
Si riapre la querelle tra il pm Letizia Ruggeri e l’esponente del Carroccio. Il gip di Venezia ha disposto che il pm formuli entro 10 giorni l’imputazione coatta.
(ANSA) - MILANO, 17 DIC - Il furgone di Massimo Bossetti, arrestato per l'omicidio di Yara Gambirasio, sarebbe girato per circa un'ora intorno al centro sportivo di Brembate per poi allontanarsi subito dopo l'uscita della ragazza dalla palestra, il 26 …
Il furgone di Massimo Bossetti sarebbe stato ripreso più volte a Brembate Sopra nella zona della palestra il 26 novembre del 2010, giorno della scomparsa di Yara Gambirasio.
Silvia Gazzetti, indicata d’ufficio il giorno dell’arresto, e poi confermata come legale di fiducia dal carpentiere di Mapello in cella per l’omicidio di Yara Gambirasio ha rimesso il mandato.
La mamma di Massimo Bossetti, Ester, ha scritto due lettere al parroco di Brembate Sopra don Corinno Scotti, per sostenere l’innocenza del figlio Massimo, il muratore di Mapello in carcere da giugno con l’accusa di aver assassinato la piccola Yara Gambirasio, nel novembre di quattro anni fa.
Il 26 novembre 2010 la tredicenne di Brembate Sopra spariva sulla strada tra il palazzetto dello sport e la sua casa. Iniziava un incubo per la famiglia e per tutti i bergamaschi.
Un’intervista del settimanale «Oggi» sul caso Yara con un testimone che avrebbe riconosciuto Bossetti, vicino a casa Gambirasio il giorno della scomparsa della ragazzina.
Resta in silenzio Massimo Bossetti, sottoposto a interrogatorio nella mattinata di lunedì 24 novembre il carcere. Il muratore di Mapello, in cella da cinque mesi con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Lunedì mattina 24 novembre Massimo Bossetti sarà di nuovo interrogato in carcere in via Gleno, dove si trova rinchiuso da ormai cinque mesi con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio.