Sabato 19 Marzo 2011

Prelievi del Dna alle compagne
Yara riposerà insieme ai nonni

Anche le compagne di classe della piccola Yara saranno sottoposte al prelievo del Dna da parte degli inquirenti. Si tratta ovviamente di una procedura per escludere che le due tracce di materiale genetico ritrovate dalla Scientifica su due dita di uno dei guanti della tredicenne appartengano appunto alle compagne di classe della ginnasta di Brembate Sopra.

Si tratta di un passaggio praticamente obbligatorio, in questa fase dell'indagine, per gli investigatori: qualora infatti il Dna sul guanto risultasse di una compagna di classe, così come di un'amica della palestra, sarebbe chiaro il contatto con la tredicenne nei momenti precedenti al 26 novembre, data del suo rapimento e, secondo gli investigatori, anche del suo omicidio.

Una volta escluso che il materiale genetico appartenga a loro – così come era già stato escluso che fosse dei familiari e delle altre persone più vicine a Yara – l'attenzione degli inquirenti si potrà concentrare su altri fronti, perché la probabilità che appartengano all'assassino diventerebbero maggiori.

Da martedì a venerdì la polizia e i carabinieri hanno lavorato ininterrottamente in questa direzione, ascoltando in caserma e in questura decine di persone, alle quali è stato eseguito il tampone salivare per il prelievo del Dna. Fino a ieri, da quanto è stato possibile sapere, le persone sottoposte al test nel corso di questa settimana sarebbero già state 120, tra le quali anche i frequentatori della palestra (le compagne di ginnastica ritmica e i loro genitori), ma anche gli operai che lavorano al cantiere dell'ex Sobea di Mapello, dove aveva portato il fiuto dei cani «molecolari» messi in campo nei giorni successivi alla scomparsa.

Diversi profili genetici erano invece già stati acquisiti dalle forze dell'ordine nella prima fase dell'indagine, quando ancora il corpo di Yara non era stato ritrovato. Tra loro, per esempio, anche Mario Torracco, il vicino di casa che, la sera di quel 26 novembre, stava passeggiando lungo via Rampinelli – la strada dove Yara abitava con i genitori e dove sarebbe dovuta tornare dopo la visita alla palestra – per portare a spasso uno dei suoi due cani.

In attesa di conoscere la data dell'addio a Yara, sembra invece ormai definito almeno il luogo dove verranno celebrati i funerali, vale a dire il centro sportivo: quasi certamente l'ultimo saluto verrà dato nella palestra, che è stato un luogo molto frequentato per anni dalla tredicenne e anche quello dove ha trascorso quella che sarebbe stata l'ultima ora della sua breve vita.

Un'altra certezza riguarda invece il luogo del seppellimento della tredicenne: da quanto si è appreso, i familiari sarebbero intenzionati a far cremare il corpo di Yara. L'urna verrebbe poi seppellita nella tomba del cimitero di Brembate Sopra dove riposano i due nonni paterni, la nonna Maria Arrigoni, morta a soli 52 anni nel settembre del 1987, e il nonno Romano Gambirasio, scomparso a 64 anni nell'ottobre del 1998, quando la piccola Yara aveva soltanto un anno e mezzo.

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a.ceresoli

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