Venerdì 25 Marzo 2011

Recupero Astino: buone notizie
1,6 milioni garantiti dalla Regione

C'è una (quasi) certezza nel verde di Astino: l'ipotesi di costruire in Ripa Pasqualina per reperire i fondi necessari al completamento dei lavori sul monastero è praticamente tramontata. La conferma è arrivata giovedì 24 marzo da un vertice a Palafrizzoni tra il sindaco Franco Tentorio, l'assessore regionale all'Urbanistica Daniele Belotti e Giuseppe Pezzoni, presidente della Mia.

Dal Pirellone sono difatti arrivate buone notizie: i fondi promessi ci sono, ed è decisamente un (piacevolissimo) colpo di scena. Un passo indietro: la Regione aveva promesso 2 milioni di euro per Astino, divisi in tre anni. Per la precisione, 400 mila euro nel 2009, 1 milione nel 2010 e i restanti 600 mila nel 2011, come concordato con Palafrizzoni e la Mia, Fondazione Misericordia maggiore che controlla la società Val d'Astino.

Dei fondi si erano però perse le tracce, e di fronte ai tagli operati dallo Stato agli enti locali, dallo stesso Pirellone erano arrivate informali conferme sul fatto che quei soldi non ci sarebbero più stati. Il che, unitamente ad altri problemi, aveva portato Mia a prendere in considerazione l'ipotesi di costruire in Ripa Pasqualina (su terreni di proprietà) così da coprire con il ricavato della vendita degli immobili quanto necessario al restauro di Astino. Una possibilità contenuta nell'ordine del giorno approvato nel luglio 2007 da Palafrizzoni.

Ieri però da Belotti è arrivata la notizia che i fondi ci sono, spalmati tra quest'anno e il prossimo. Nel frattempo, però, di lavoro in lavoro, emerge un nuovo costo per il recupero di Astino: pare difatti che nella chiesa del Santo Sepolcro e in altre parti dell'ex monastero si siano fatte scoperte di importante valore artistico. Il che comporterebbe una spesa importante: altri 2 milioni di euro.

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m.sanfilippo

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