Lunedì 29 Agosto 2011

La «rivolta» delle fasce tricolori
I sindaci in coro: «Ora basta tagli»

In pullman, sui pulmini, in auto o con il treno e persino con l'Ape Car. I sindaci bergamaschi non hanno voluto mancare alla manifestazione di protesta a Milano. Primi i brembani, poi tutti gli altri. Sotto il Pirellone è tutto un esercito di fasce tricolori: sindaci venuti da ogni parte per dire la loro alla iniziativa promossa dall'Anci e soprattutto per chiedere la modifica della manovra che prevede l'eliminazione di Consigli e Giunte dei Comuni sotto i mille abitanti e tagli ai trasferimenti a quelli sopra i cinquemila. Solo dalla Bergamasca una 70ina sono i paesi rappresentati con, dal Comune di Bergamo, il primo cittadino Franco Tentorio in prima fila. Tutti gli schieramenti rappresentati, la manifestazione - spiegano i sindaci - «non ha scopi politici, ma l'obiettivo di essere uniti nell'interesse dei cittadini».

Una manifestazione di protesta, ma che vuole essere anche propositiva. I Comuni, con la Finanziaria 2010, non sono certo stati risparmiati: per effetto di quel provvedimento, infatti, i paesi bergamaschi «over 5.000» si vedono quest'anno arrivare in cassa complessivamente 16 milioni in meno. «Non solo: circa un mese fa per i Comuni orobici è emerso un nuovo taglio di circa 4,4 milioni di euro, sempre sul 2011, che deriva da un nuovo ricalcolo dei trasferimenti statali, e in parte dall'applicazione del federalismo fiscale », dice Claudio Armati, presidente dell'associazione dei Comuni bergamaschi. Totale: 20,6 milioni in meno solo per quest'anno (dati elaborati dall'associazione dei Comuni bergamaschi su cifre del Ministero dell'Interno). E a queste sforbiciate si aggiungerebbero, per i prossimi anni, quelle previste dalla nuova manovra.

Assieme ai primi cittadini dei piccoli Comuni, al Pirellone è giunto anche il sindaco di Bergamo Franco Tentorio che ha detto: «Siamo qui per chiedere più attenzione e una riduzione dei sacrifici. Ora i nostri servizi sono gestiti al limite delle disponibiltà finanziarie. Come sindaco di Bergamo devo anche ribadire che noi garantiamo servizi anche per l'hinterland. Penso al teatro Donizetti, alla scuola civica di musica per fare solo due esempi, In caso di tagli sforeremmo il patto di stabilita e diventeremmo non virtuosi».

L'incontro fra i sindaci si è aperto nell'auditorium Gaber nel Palazzo Pirelli. Ma per far posto a tutti i primi cittadini sono stati aperti altri due saloni e il dibattito sarà fatto in videoconferenza. In seguito il corteo dei sindaci si è spostato dal grattacielo Pirelli in direzione piazza della Scala. Su uno striscione la scritta «Giù le mani dai Comuni. Più forte il tuo Comune più forti i tuoi diritti».

e.roncalli

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